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Showing posts with the label Dio

La poesia porta a Dio

Mi domando Dio come in tutti puoi Esser presente ascoltare e amare? Forse perché Te siamo - in tutti noi? Siamo noi capaci Te a indiare Noi che viviamo in terra di mezzo. In te possiamo per sempre restare. Solo in un atto di poesia pur grezzo Si può cogliere profondo e sentire Quello che oltre sta l'inutil tramezzo. ------------ Telegram: De Unamuno Whatsapp: De Unamuno Facebook: De Unamuno Academia:   https://independent.academia.edu/fulivieri 

La poesia

  Camminavi leggera e venivi La strada davanti a te aprivi Eri un mistero e di poesia vestivi. --------------- La poesia può essere vissuta come fondamento. Ma quale fondamento? Il fondamento di trovarci in quel punto in cui ci confrontiamo con l’Eccesso, che conferisce senso alla poesia. Telegram: De Unamuno Whatsapp: De Unamuno Facebook: De Unamuno Academia:   https://independent.academia.edu/fulivieri 

Živilė

  Ti trovo semplice e meravigliosa Che nel tuo vivere stai in un mondo Che vidi mai uguale e radiosa. Vivi e non interroghi a fondo L'essere che sei - non sai e non chiedi Ma il bene di chi ami ogni secondo Vuoi. Un po' di felicità possiedi E dici che la vita non è un male. Come Dio t'amerà e già t'ama vedi? Qual nel tuo cuore e agli occhi sale Quell'angelo buono che ti ha dato Che fa di te unica e speciale. ------------ Telegram: De Unamuno Whatsapp: De Unamuno

Padre - mai patrigno

  Mi chiedo se un Dio davvero piccino Come l'essere umano così sia Da chinarsi a sua altezza meschino. La miseria dell'uomo nella via Di sua vita molte bassezze chiede Che per un Dio sarebbe sol follia. Un Dio per uffici e riti cede? Pare. In tutta la storia irretito Vedo nella liturgia si concede. Non da altro modo è appetito. Ma davvero un Dio buono è quello Che per darsi deve venir circuito? Rispondere né so e neppure bello Dire che sia quel Dio a noi maligno. Un Dio è di amore a sé sacello. Dio, io spero tu a me sempre benigno E nel dubbio ogni giorno straziato Ti imploro padre - non mai patrigno. Telegram: De Unamuno Whatsapp:  De Unamuno

Il corpo vive nella storia?

  ὅσων ὄψις ἀκοὴ μάθησις, ταῦτα ἐγώ προτιμέω Di quel che si apprende con la vista e con l’udito,  a questo io do piú valore (Eraclito) Questo corpo amato di tutta vita I corpi tutti che ho conosciuti Furon fatti per eterna uscita? O eran solo al mondo cresciuti? Dove non di senso loro esistere. O a altro furono nel mondo voluti? Credo che di là duri il Consistere Chè nostra carne viva in sua vita L'invisibile che scende a coesistere. È dall'estraneo al noto la risalita Che quello che di qua il giorno vivi Non inatteso ti porti ove uscita.

Fra poco vedrò l'eterno

  Fra poco vedrò l'eterno e voi Volti che a me il viver ha dato Di cammino compagni e eroi. E il mistero della vita svelato Sarà dopo di voi andati prima Anche io saprò a che fui nato. Vedrò te padre infelice l'anima E tu madre che mai "bravo" dicesti Saprò il perché vivevi tu vittima. Gli uomini al mondo paiono infesti Muoiono loro ma il mondo mai. Rimane e vomita lor indigesti. Senza di me oh mondo che sarai? Chiede l'uomo al veder la sua fine. Ma fisso il mondo sta in suo viavai.

La forza dell'amore

Ultimamente Silvia, quando era a casa, passava molto tempo alla finestra di camera, quella dei bui giorni di novembre, guardando giù verso la valle dell’Arno. Era il suo nuovo modo di interrogarsi. Di porsi le domande e cercare le risposte. E le cercava giù nel profondo della valle dove si congiungeva all’ampia ansa dell’Arno che in quel punto si piegava, rallentando la corrente. E così i suoi pensieri si allentavano in quella stessa piega. Stava in tale postura cercando di mettere insieme i pensieri che giravano lenti e difficili da selezionare. Perché stava lì? Nemmeno lei lo sapeva. Ma evidentemente era un luogo che si adattava a quel tipo di pensieri che ora aveva. Non si può pensare certe cose in ogni posto, indifferentemente. Certi luoghi favoriscono certi pensieri. Li portano a maturazione. Ne aiutano il compimento. E forse stava lì per quello, per maturarne alcuni che nascevano in lei per la prima volta, che si concentravano tutti su quell’ansa del fiume che piegava a destra e ...

Molto spesso ho pensato che nella mia vita ci sia stata come una mano che nei momenti che sembravano andare dalla parte opposta rispetto a quello che cercavo, invisibile, quella mano, mi spingesse...

Molto spesso ho pensato che nella mia vita ci sia stata come una mano che nei momenti che sembravano andare dalla parte opposta rispetto a quello che cercavo, invisibile, quella mano, mi spingesse, me inconsapevole, nella direzione che quella mano voleva e sapeva, che era la direzione che chi muoveva quella stessa mano  invitava me a comprendere come giusta. Ma leggendo Sant'Agostino mi sovviene un altro paragone, ovvero che non fosse tanto una mano che spingeva ma una nuova direzione che, provenendo da uno stato futuro, si inseriva lentamente e gradatamente, in modo inavvertibile e inappercebile, come lo scambio di un treno, che senza che te ne accorga ti porta da un binario a un altro. Solo che il binario una volta attivato è obbligato, non ti fa scegliere. Ma quello stato che si succede quasi proveniendo dal futuro per imporsi sul presente e gettarlo come ormai passato è attivato dal libero arbitrio che consiste nell'ascolto interiore (cosciente o meno). Nonne ab infantia hu...

Segni di fuoco dal cielo

Questo è un capitoletto del mio nuovo libro in fase di scrittura "A New Normal". Che si svolge a Vilnius, in Lituania. E' LEGGIBILE LA PRIMA PARTE IN ACADEMIA La notizia rimbalzava su tutti i media, TV, giornali, radio, internet…da una parte all’altra del mondo. Il parlamento italiano, la sua sede, Montecitorio, era stato avvolta da fiamme altissime, violente, mai visto niente di simile, sembrava l’Apocalisse, che in pochissimo tempo avevano divorato l’enorme palazzo. Il tetto era rapidamente crollato e seppellito tutti i parlamentari in seduta plenaria intrappolati. Un’ecatombe. Si narrava che solo una decina di persone si fossero salvate. Testimoni oculari che si trovavano all’esterno, nella piazza antistante il palazzo, giuravano di aver visto piovere dal cielo palle di fuoco improvvise. Le autorità non potevano né confermare né smentire queste testimonianze. Anche loro però ribadivano l’eccezionalità dell’evento. E la cosa più strana di tutte era che il fuoco era rim...

L'uomo in rivolta e la rinascita di Dio

Tratto dal mio Libro in corso di scrittura "A New Normal" Inutile mi annoio incapace mi trastullo aspetto un segno che so verrà e non dispero. Il rosario era un atto quotidiano che si compiva fra mille altre piccole cose. Il caffè la mattina, una camminata per la foresta, il lavoro, gli esercizi per rimuovere l’ernia inguinale che lo tormentava (da dopo che era stato malato aveva temporaneamente smesso gli esercizi di Muay Thai la sbarra e le flessioni), la cena, il sonno… erano atti quotidiani e ormai il rosario anche era divenuto un atto quotidiano a cui più non poteva rinunciare, perché da quell’atto dipendevano tutti gli altri atti. Da molto tempo pregava il rosario invocando la Madonna che intervenisse a “tirar giù” i criminali psicopatici che avevano inscenato la più grande farsa della storia dell’uomo con lo scopo di decimare la popolazione mondiale e renderla schiava, in un ordine satanico che mirava a distruggere l’immagine di Dio insita nell’uomo operando sui corpi,...

Il Covid è opera di Dio

  Che cosa può dirci la terza caduta di Gesù sotto il peso della croce? Forse ci fa pensare alla caduta dell’uomo in generale, all’allontanamento di molti da Cristo, alla deriva verso un secolarismo senza Dio. (Papa Benedetto XVI, Via Crucis 2005, IX Stazione) Mi pongo una domanda. Qual è la vera vita? Quella che viviamo ora o quella che vivevamo fino al 2020, prima della crisi (farsa) covid? La risposta non è difficile. Quella che viviamo ora. Quella che vivevamo prima della farsa globale era la vera matrix. Una matrix che generava illusione di un mondo anodino, imbelle, dove il benessere psicofisico trionfava, il piacere infinito di una gioventù infinita e di un pansessualismo liquido era il Leitmotiv inarrestabile. Dove la cancellazione di ogni valore, di ogni forma di religione cristiana e cattolica era l'obiettivo di certe forze che allora venivano identificate come progressiste che volevano una società sempre più aperta e libera senza accorgersi che invece diveniva sempre più...

Uccidere l'immagine di Dio nell'uomo - cui prodest?

  Scimus quia, cum apparuerit, similes ei erimus, quia videbimus eum sicuti est E' difficile non rilevare un fatto sempre più evidente in tutta questa follia che ci circonda e mi riferisco ad un movimento di trasformazione piramidale dell'umanità verso qualcosa che non è più umanità. Internet, i social media, la tecnologia, le nano particelle ormai chiaramente inserite nei corpi umani tramite il siero di breve vita inoculato forzatamente e ad infinitum nei corpi sembrano avere come unico obiettivo quello di trasformare l'umanità dall'essere umano che consiste nell'immagine di Sé impressa nell'anima dal Creatore,  il quale le ha concesso il libero arbitrio, il diritto di scegliere, la libertà, in un'umanità demoniaca e asservita, i.e.schiava, tramite la stessa tecnologia, il controllo sociale, la trasformazione dei corpi umani in sistemi operativi che si potranno interrelazionare come computer uno collegato all'altro ed essere infine tutti connessi ad un...

Si non praecedente sapientia, certe consequente experientia - Come la parola di Dio si rivela

  Un modo in cui Dio rivela la sua volontà, come ci insegna Sant'Agostino est si non praecedente sapientia, certe consequente experientia . In questo video si mostra come Dio aveva dato tutti i segni ad un monaco di non vxxnrsi ma avendolo fatto ha incorso nelle braccia di quel Satana di cui Dio con  praecedente sapientia lo aveva ammonito. Seguimi su Telegram:   https://t.me/princasvilniuje  

La via della foresta - XI takas

  Nel momento che ci crocifigge l'idea del takas si prende coscienza di una libertà interiore che ci strappa dalla schiavitú della tirannia. Si prende coscienza o fede « Je me révolte donc nous sommes » In quel nous sommes, si palesa la crocifissione al takas,  e   vi è una congiunzione profonda al legno del takas a cui aderiamo come al legno di una croce, che va oltre per chi è disposto ad andare oltre. O si può rimanere agganciati a una appercezione di coscienza libera e basta, per chi è solo disposto a negare lo stato assurdo della tirannia rimanendo su un piano laico illuminato. Ma chi va oltre la presa di coscienza dello stato assurdo della tirannia al centro della croce del takas   incontra il Medium , la congiunzione fra l'uomo e Dio. Seguimi su Telegram:   https://t.me/princasvilniuje

La via della foresta - X Takas

  Proseguiamo la nostra analisi della via della foresta. Una forma di dissenso spirituale interiore che prepara a quello esteriore. Illud est culpabile, quod hi, qui dissimiliter vivunt et a malorum factis abhorrent, parcunt tamen peccatis alienis, quae dedocere aut obiurgare deberent, dum eorum offensiones cavent, ne sibi noceant in his rebus, quibus licite boni atque innocenter utuntur, sed cupidius, quam oportebat eos, qui in hoc mundo peregrinantur et spem supernae patriae prae se gerunt. (Sant’Agostino) “È da considerarsi colpa il fatto che coloro i quali vivono onestamente e detestano le azioni dei malvagi, sono tuttavia indulgenti con i peccati degli altri che dovrebbero redarguire o rimproverare. Lo fanno per evitare le loro reazioni perché non nuocciano loro nelle cose che i buoni usano lecitamente e onestamente ma con desiderio più intenso di quanto sarebbe opportuno per chi è esule in questo mondo e professa la speranza di una patria superiore” Queste parole di Sant’Agos...

La via della foresta Takai VIII e IX

Continuo a Postare sparsim le mie riflessioni sui Takai e il Waldgänger. Ovvero di uno spostamento che si verifica nella vita di quegli individui che si trovano a prendere coscienza della violenza del potere e scelgono la loro libertà, che non è mai una libertà in sé e per sé ma una libertà che va al di là della città degli uomini e si configura nella città di Dio o della coscienza laica illuminata da Dio. E' una lingua spesso esopica, nel senso della Ezopinė kalba, che gli intelletuali lituani usavano in periodo di occupazione e censura sovietica per esprimere le loro idee e farle passare. In parte l' ho approfondito anche QUI In tutto saranno 14 takai, stazioni, come quelle della via crucis. Chi sceglia la libertà contro la dittatura intraprende una sua via crucis [VIII] Aštuntas Takas La sua vita si fa parallela, parallela a quella dei più. Ogni incontro con uno di loro gli rammenta la sua natura diversa. A loro non si rivela e adopera una lingua esopica in cui parla per co...

E' ora di cambiare la narrazione e la resistenza

  Le manifestazioni come forma di opposizione sono giuste e devono essere continuate, soprattutto manifestazioni pacifiche in cui possano partecipare famiglie intere senza soffrire danni. Manifestare e cercare lo scontro con la polizia a mani nude è quanto più di stupido ci possa essere. Non ne trovo il senso. Come puoi scontrarti a mani nude con chi ha tutti i mezzi e la preparazione fisica e tecnica per sopraffarti? E' totalmente insensato. Siccome ancora rimane un po' di democrazia è giusto che le manifestazioni siano pacifiche e sicure perché possano garantire la partecipazione del maggior numero possibile di persone. Detto questo si capisce che le manifestazioni pacifiche non portano a nulla, in termini di cambio di posizioni politiche all'interno dei governi. L'esempio più eclatante è la Francia. Mesi di manifestazioni non hanno portato il benché minimo cambiamento. Quindi si impone una revisione dei modi di manifestare. Si devono trovare anche altre forme di mani...

THE NEW NORMALITY - Prendere la propria croce

In an age of madness the pursuit of sanity can be a form of madness (Saul Bellow) Negli ultimi tempi, in questo eccesso nauseabondo di narrazione vaccinale e di covidismo imbecille (pro-vax, no-vax). In queste narrazioni criminali di chi ci vuole in ogni modo convincere e forzare ad accettare la narrazione vaccinale in toto e di coloro che giustamente vi si contrappongono, abbiamo avvertito in modo sempre più ineludibile il bisogno di ripensare altri temi primari ma dimenticati. Dio, l'amore, la patria, l'onore, la bellezza, la verità. Che sono temi fondamentali della vita, i prima naturae , che sono prima di ogni forma narrativa che mira a costruire qualsiasi forma di realtà, anche qualsiasi forma di falsificazione della realtà. Vivere secondo questi temi richiede una fede come quella di credere in Dio. Praticare l'amore, esercitare l'onore, credere nella patria, cercare la bellezza e la verità, sono tutti esercizi che non concedono la sottomissione alla comodità e al...

Il Cuore Immacolato Della Madonna come arma contro la tirannia

  Durante il sacco di Roma, i barbari sanguinari, si arrestarono davanti ai luoghi sacri della Cristianità di allora, perché in quei luoghi era la presenza di DIo. Così testomonia Sant'Agostino: Testantur hoc martyrum loca et basilicae Apostolorum, quae in illa vastatione Urbis ad se confugientes suos alienosque receperunt    Huc usque cruentus saeviebat inimicus, ibi accipiebat limitem trucidatoris furor, illo ducebantur a miserantibus hostibus, quibus etiam extra ipsa loca pepercerant, ne in eos incurrerent, qui similem misericordiam non habebant. Qui tamen etiam ipsi alibi truces atque hostili more saevientes posteaquam ad loca illa veniebant, ubi fuerat interdictum quod alibi belli iure licuisset, et tota feriendi refrenabatur immanitas et captivandi cupiditas frangebatur. Sic evaserunt multi*** Durante il 2020 e a tutt'ora abbiamo avuto prova che questi luoghi non vengono più risparmiati dall'odio dello stato che ha dichiarato guerra ai suoi cittadini. Dall'odio di...

Qualcuno sta alla porta e già bussa

Una volta era tutto meglio, nel senso che era meglio perché era diverso. Ma forse non era neppure meglio. Sembrava meglio. Forse. Eppure non mi manca quel meglio. Era come vivere orizzontale. Oggi vivo verticale, al centro della croce dove l'alto e il basso si incrociano. Ma questo è per pochi. I più ancora ancora credono e non vedono, e vedono senza credere e non vogliono né vedere né credere. E non amano il centro della croce dove conosci la verità. Ero nato tanti anni fa, che nemmeno ricordo, e mi sembra che ho fatto tante cose, che dovevano essere belle. Eppure non mi mancano. E molte di quelle cose che allora si potevano fare e che non mi mancano e che mi ricordo che dovevano tuttavia sembrarmi belle, oggi sono proibite o non più esistono. Qualche volta neanche le puoi nominare. Ricordo che giocavo all'aperto, correvo, correvo nei campi, mangiavo sano più sano che ora, ero un bel bambino e poi un bell'uomo. Ed ero pure narciso e vanesio. Eppure non mi manca. Andavo in ...