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Gli americani liberano Volterra

Quando Silvano apprese la notizia ne fu contento. Fu contento che i partigiani della ventitreesima brigata Garibaldi fossero stati costretti dagli americani a consegnare le armi a Volterra. li erano sempre sembrati arroganti. E in fondo dei civili non era nemmeno convinto se ne curassero più di tanto, quando dovevano attaccare i tedeschi.  - Ora ci sarà pace, finalmente – commentò Silvano a tavola – la guerra ora è davvero finita. Silvano era potuto finalmente rientrare dalla macchia. - Ora ci sarà la pace, ma solo per un po’ – rispose nonno Giovanni. - Perché dici così?  comunisti vorranno andare al potere. E non glielo permetteranno. Non so come andrà a finire. Di sicuro ci sarà un’altra guerra civile. Il nonno si riempì il bicchiere di vino. Lo scolò d’un fiato. Si accese il sigaro. Fece un paio di tirate. Guardò fuori dall’ uscio. Era scoppiata l’estate. Nemmeno un filo di vento entrava dalla porta. Solo vampate di calore e il canto delle ci...

8 Settembre (3)

Quando Badoglio annunciò l’armistizio, tutti credettero fosse la pace. L’impulso fu di una gioia sfrenata. Di ritornare a casa. L’Italia si dissolse, l’Italia militare soprattuto. Anche Silvano fuggí. Tutti fuggivano. Il sentiment d’ordine generale era: ritornare a casa. Che altro fare davanti a quel sentiment collettivo che anteponeva la propria pelle a ogni onore? Davanti alla sfaldamento generale di qualsiasi apparente ideologia A Bologna Silvano prese finalmente il treno. Riuscí a prendere quel treno per Firenze. Non vi erano stati controlli particolari a Bologna. Con sua grande sorpresa tutto filò abbastanza liscio. Nello scompartimento, nella panca di legno davanta lui stava un ragazzo di circa vent’anni, che mangiava avidamente pasta asciutta da una specie di gavetta. Il ragazzo si senti osservato. — Che vuoi? — gli chiese senza mezzi termini. Silvano notò il suo sguardo. Non era lo stesso sguardo di tutti i disertori che aveva finora incontrato. Non era lo s...