Un giorno strano. Un giorno in cui la mente muore. Vive lontana. in cui provo ma è solo fatica. E tanta. Io ho un centro: lo stomaco. Un orrore. Qualcosa volta penso che vi sia un mostro che abita lì dentro, perché lì è tutto il mio tormento, il mio male, tutti i miei mali partono da quel punto. E' incurabile. Per quanto lo curi faccio due passi avanti e tre indietro. E allora penso. E forse il mio male è anche il mio bene. Perché penso e capisco, e alla fine la croce ha questo, che ti fa pensare. E per esso pochi accettano la croce. Ma la croce migliora e perfeziona l'uomo e lo fa attraverso l'inquietudine, il dolore, la sofferenza. Per questo si dice che bisogna accettare la croce. La croce è in ultimo il simbolo dell'uomo che cerca la verità. Cercare la verità è ricerca, sofferenza e dolore, olreché inquietudine. Chi cerca la verità è uno che non accetta il mondo come gli viene proposto, ma lo scandaglia, lo seleziona, lo analizza a prezzo del dolore. Lo rivolta sott...
Laboratorio di scrittura