In questo testo, che fa parte di "Essere mio padre" che si trova in making già in https://www.academia.edu/ , Silvia, il personaggio principale, rimane terrorizzata dalla paura di aver perso la memoria del padre morto, all'alba del giorno che deve lasciare Vilnius, dove si era recata per visitare la tomba del padre morto, e prendere un volo per l'Italia. Era la notte prima del volo. E Silvia si svegliò. Ed era la prima volta che a Vilnius si svegliava la notte. Tutte le notti precedenti aveva dormito senza mai interrompere il sonno. Ma non questa notte. Si svegliò con l’assillo che non ricordava suo padre. E i pensieri erano cupi e l’incubo di partire ingrossava il male. Dopo la sua sua morte aveva inseguito solo un’ ombra, uno spirito, che quasi non aveva faccia. Dio mio, disse, non ricordo il tuo volto babbo... Esisti nei miei pensieri, esisti nel mio corpo ma solo esisti, esisti senza un’immagine. Perdere la memoria, capì, è un grande nemico del cuore. Come può am...