D al mio libro in corso di scrittura "Gli Ultimi Incredibili Anni Prima di Mor ire" Poi si rese conto. Sempre certe visioni avvenivano mentre lavava le tazze del caffè. Si rese conto mentre lavava una tazza del caffè che le ultime persone in vita che amava erano come sparse. Monadi lontane che vivevano ognuna in un mondo proprio e che l‘unica cosa che le univa era il suo amore e il suo pensiero. Le aveva lasciate là, in quel paese, che quasi provava difficoltà a nominare. Quel paese che aveva scoperto quanto infame fosse, vivendo fuori di esso. Un paese di mascelle deboli, di viziati. Ignavi, era la parola che amava di più per definirli, era la parola che secondo lui meglio definiva quel paese e la sua gente che era l‘essenza di quel paese distorto dal benessere, arrogante e soffocato nel proprio benestare. Troppo si era focalizzato in se stesso, per vivere, per sopravvivere, per formare quel sentiero interiore che gli aveva permesso di resistere all‘orrore in cui era caduto ...