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Showing posts with the label Pasolini

An unprecedented crisis is going to hit Italy, but the harder the better. It will be nothing but good for Italy and Italians.

It is said that a major economic crisis is about to hit Italy. Forecasts are that around 120,000 companies will close. Perhaps it will not be 120,000 but certainly a lot of them. However and personally, I believe that a serious crisis it will be nothing but good for Italy and Italians. Perhaps and lastly Italians will lose some of the arrogance they have towards the world, they will perhaps regain the endurance to work and the pleasure to work, which they have definitely lost forever from many decades. Above all, Italian companies will perhaps try to have a more flexible mentality, become more innovative, take risks and maybe will be willing to face new challenges and experiment with newer ways and not the old-fashioned ones traced by their fathers in the 1960s that they stubbornly repeat for no whatsoever evident reason (almost the entire majority of them are companies founded by the grandfathers and inherited by the grandchildren through their sons, who are managing the companies lik...

All'Italia la crisi non farà che bene e più forte sarà più sarà benefica

Si dice che in Italia stia per arrivare una grossa crisi economica. Le previsioni sono che circa 120.000 aziende chiuderanno. Forse non saranno 120.000 ma sicuramente molte. Tuttavia, personalmente, credo che una bella crisi all'Italia e agli italiani non farà che bene. Perderanno forse un po' dell'arroganza che hanno nei confronti del mondo, riacquisteranno forse voglia di lavorare anche se 1+1 non fa più 5 ma farà 2 o forse anche meno. Soprattutto le aziende italiane forse cercheranno di avere mentalità più flessibili e avere voglia di fare, rischiare e mettersi in gioco e sperimentare vie più nuove e non quelle antiquate tracciate dai loro padri negli anni Sessanta che ostinatamente ripetono meccanicamente, senza una ragione che sia loro evidente del perché fanno cosí. Sì, perché la crisi dell'Italia non è per cause economiche, quello è solo il corollario. La crisi dell'Italia è prima di tutto individuale, dell'essere umano in sé. Morale, ma non solo. E' ...

Il salto nel nulla: Italia 1992

  Se corro indietro con il pensiero all'Italia in cui sono nato, è come ora, dove vivo. Un-non-dove. Ora vivo sospeso, come vivessi senza essere presente. Ecco quell'Italia è lo stesso.Vive senza essere presente. Per chi ne volesse avere un'idea dovrebbe leggere Bacchelli, Quasimodo, Montale, Bianciardi, Pasolini...Bisognerebbe vedere i film di Rosi, riandare ad Alberto Lupo, Gian Maria Volontè, tutti non luoghi ormai... E onestamente non ho un bel ricordo degli anni Settanta. Della guerra civile degli anni Settanta. Lì è iniziata la falsificazione dell'Italia. Si voleva cambiare un'Italia contadina in un'Italia operaia e comunista. Ma è l'Italia di Bitossi, Gimondi, Dancelli e Adorni che ricordo...un'Italia di gente gobba sul manubrio...e sul lavoro. Che faticava e voleva crescere. E' anche l'Italia di Moro, Fanfani e Andreotti. Certo allora falsificati dall'ideologia comunista in nemici del popolo, con l'eccezione di Moro, martire della...

Reflexionando sobre unas palabras de Tomás Eloy Martínez autor de Santa Evita (2)

" En América Latina el pensador o el escritor es además un combatiente por la verdad, un combatiente por la justicia, un combatiente por su verdad. es esa imagen todavía del hombre vinculado como contestario del poder como aguafiestas,  es como dice Mario Vargas Llosa el aguafiestas de la sociedad. El escritor o el intectual que se precie  quiere ocupar un lugar en su sociedad, quiere que su voz se oiga y no solo que se oiga a través de sus libros sino también de los artículos  que estén en la prensa " Las palabras de Tomás Eloy Martínez me hacen pensar en un gigante del combate intelectual, en San Agustín, que en un momento de desplome del mundo, de la caída de una era, se convierte en el combatiente de una intelectualidad cristiana que evidentemente quiere poner orden en un mundo, en decadencia y total derrumbamiento. El escritor, el filósofo, como el santo, son combatientes que, en general, se preocupan por la afirmación de la verdad en la sociedad, y quieren que se oi...

Letteratura post covid

  Mentre il mondo impazzisce e parla solo di di Covid e vaccini, io penso alla letteratura. Alla letteratura post-covid. Che letteratura, quella post-covid? Che abbiamo imparato da questa follia messa in atto da forze demoniache che stanno dietro i centri finanziari che la attuano? La letteratura ante-covid era sempre più piatta, sapeva solo esprimere memes, si ripeteva vuotamente esaltando libri di livello mediocrissimo come capolavori. Soprattutto era una letteratura prodotta per imbecillire, abbassare il quoziente intellettivo e riflessivo, i cui risultati vediamo ora a che punto hanno ridotto il 97% dei popoli. Animali decerebrati, incapaci di pensare, di essere autonomi. Sacchi di merda ambulanti, ignavi e schiavi per incapacità di elaborare un pensiero proprio. Ma dirlo comportava allora sentirsi accusare di essere troppo seri, di non amare il divertimento, di essere noiosi. Tutto, dal cinema alla letteratura doveva essere entertainment, Ma era mer..a. Questo è certo. Mer..a ...

"Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" di Cesare Pavese - alcune riflessioni

Pochi testi di Cesare Pavese io salvo, uno scrittore sopravvalutato, come diceva Pasolini e con cui concordo, uno di questi testi, o meglio IL TESTO che salvo, è "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi". Un testo splendido. QUI il link a due versioni vocali bellissime e insuperate del testo. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi  nello specchio. O cara speranza, quel giorno sapremo anche noi che sei la vita e sei il nulla. Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.  Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti. E' un testo profondamente esistenzialista per via dei suoi temi come la morte quale viatico di vita e di soluzione...

Mancate risposte culturali

Millenovecentosessantotto - pubblico e privato

Voi credete nella possibilità di una cultura rivoluzionaria?  Noi crediamo nell’uso rivoluzionario della cultura. Durante tutto il 1967 in molti cominciano a scendere in piazza per il Vietnam. Il lontano paese asiatico venne visto come un banco di prova per battere l’imperialismo americano e il capitalismo occidentale. Ma c'era ancora l’altra Italia che l'11 giugno si esaltò per la vittoria di Felice Gimondi al grande Giro d'Italia del cinquantenario. Era l’Italia del boom, ben contenta di vivere nella società dei consumi e che di lì a poco, il 3 dicembre, avrebbe visto nel primo trapianto di cuore del chirurgo divo Christian Barnard la dimostrazione che il mondo si avviava verso il suo massimo splendore tecnologico. Un'Italia la cui società era ancora fondata sull'autoritarismo e in cui i figli si vestivano come i padri e le figlie come le madri e osservava stupita e preoccupata il dissenso dei giovani. In autunno il movimento studentesco si manifes...

Giovannino Guareschi la degenerazione del comunismo e la speranza dell' Italia contadina (paleoindustriale, per dirla con Pasolini)

Nel dopoguerra due giganti dell'Italia intellettuale, Pasolini e Guareschi, colgono i sintomi di una globalizzazione incipiente("omologazione" Pasolini - "degenerazione comunista" Guareschi) entrambi esaltando invece l'Italia rurale e preindustriale. Riporto qui sotto le parole di Guareschi che introducono la storia "Il compagno don Camillo" e le faccio mie. Istruzioni per l’uso Questo racconto - ultimo, in ordine di tempo, della serie "Mondo Piccolo-Don Camillo" - lo pubblicai a puntate negli ultimi quattordici numeri (annata 1959) di Candido, l’ebdomadario milanese da me fondato nel 1945, e che ebbe una riconosciuta funzione propagandistica nelle importantissime elezioni politiche italiane del 1948, contribuendo validamente alla sconfitta del partito comunista. Candido non esiste più, deceduto nell’ottobre del 1961, a causa soprattutto del totale disinteresse che gli italiani del miracolo economico e dell’apertura a sinistr...

Una donna diversa

- Se io dovessi dire, dopo tanti anni di militanza socialista, quello che più rischio di rimpiangere è l’aver negletto e trascurato delle cose che si potevano fare, di modeste dimensioni ma utili nell’attesa di qualcosa di bellissimo, formidabile ma impossibile…uno strano anno questo 1965, Silvano. Un anno in cui sembra che nulla sia successo…un anno che ci collega al ’64 e continua la linea che abbiamo iniziato nel 1963, ma direi da dopo il 1956, quando la Russia invase l’ Ungheria. Un anno in cui ancora di più provo a fare quelle cose di modeste dimensioni che credo porteranno maggiori risultati di quelle incredibili, sperate ma impossibili da attuare. Non voglio rimpianti quando mi ritirerò dalla politica. Che credi Silvano? Che siamo al governo solo perché abbiamo avuto successo alle elezioni? Anche per questo. Ma ci siamo soprattutto perché agli americani servivamo. - In che modo Pietro? Non vedo il nesso. - Gli americani, con Kennedy, hanno capito c...

"Amore, šaltibarščiai e pomodori rossi" a censored novel

It is a question that I have often asked myself, for a long time. I felt that it existed but I could only grasp indirect evidence of a censorship that operates in virtue of filters, by delimiting the areas and conditions to which big publishers adhere, by selecting  texts for getting published (only authors who guarantee a certain number of sales, who are presented by, who have been selected by, who write according to certain models and styles, who avoid references to ... who do not reflect an ideological editorial line different from the one they support). I was looking for the speck and I did not notice the beam I had in my eye. Already with "Rugíle" (my previous novel) I had detected a situation of discomfort that the text procured for the explicitly treated sexual themes. Certainly there was no censorship by any state authority but there was a wall that was often raised by those who were unwilling to admit sex in its crudity, in its ability to punch hard in you...

L'esistenzialismo vitale di Pasolini

Faccio mie queste parole di Pasolini: " E' sempre difficile lavorare. Ogni volta si tratta di fare una prova esistenziale. O vincere o morire. E' sempre così. Si rischia sempre di morire. Non ho ancora deciso se si tratta della voglia di vincere..o di morire. "

Origini della violenza verbale negli schieramenti politicamente contrapposti in Italia

“In Italia si è avuta la resistenza. Che è un caso piuttosto unico. La resistenza italiana è stata molto diversa dalla resistenza francese, jugoslava, ecc...ecc...La resistenza italiana ha suscitato non soltanto la lotta contro lo straniero o contro il fascista ma ha significato la revisione e la rivolta, il rivoluzionamento di tutte le idee che gli italiani avevano su se stessi, sulla propria storia, almeno sulla storia moderna. E allora in fondo la resistenza è stata una sorta di grande rabbia organizzata e impiantata soprattutto sull'ideologia marxista. E quando un giovane italiano ha delle critiche da fare alla borghesia, anche se borghese naturalmente, si rivolta contro la borghesia e trova già, in un certo senso una strada aperta: la strada aperta dalla resistenza.” (Pier Paolo Pasolini, Pasolini l'enragé, intervista di di Jean-André Fieschi). Nel suo linguaggio peculiare Pasolini coglie il tema centrale dell’Italia unificata: il linguaggio (arrabbiato) e i suoi sc...

Die sechziger Jahre in Italien.

Dieses Jahrzehnte, die Jahre des italienischen wirtschaftlichen Wirtschaftswunders, hatte etwas, das durch die Politisierung der siebziger Jahren allmählich verschwand: die Hoffnung und die Lebensfreude. Die Menschen stammen aus den fünfziger Jahren, eine Zeit der bäuerlichen und agrarischen Zivilisation, jetzt ist das Land industrialisierte, es gibt Arbeit für alle, die Menschen arbeiten zum ersten Mal von Montag bis Freitag, acht Stunden am Tag. Supermärkte wurden entwickelt, Fernsehen wird zu einem Massenphänomen, genau wie der Kühlschrank. Die Leute essen und essen gut jeden Tag. Jeder kauft Motorräder, Autos. Das Land verändert sich: von Süditalien aus beginnt die Massenmigration nach Mailand und Turin. Die Außenbezirke dieser Städte weiten sich eindrucksvoll aus, sie werden zu Städten, die in wesentlichen von Südländern bevölkert sind. Der Kommunismus und die Gewerkschaften werden stärker, weil sie Träger dieser Hoffnung in einer gerechteren Welt für alle sind, auc...

A domanda di Pasolini "Esiste secondo Lei la normalità e l'anormalità sessuale?" Ungaretti risponde così

Ogni uomo è fatto in un modo diverso perché la sua struttura fisica è fatta in un modo diverso. Ogni uomo è fatto anche in un modo diverso nella sua combinazione spirituale. Tutti gli uomini sono a loro modo anormali, tutti gli uomini sono in un certo senso in contrasto con la natura e questo sino dal primo momento. Fino dal primo momento l'atto di civiltà che è un atto di prepotenza umana sulla natura è un atto contro natura. (da "Comizi d'amore")

Vivevamo in un paese dalla passionalità profonda e dalle strutture fragili

Moro e Pasolini Poco prima della fine di Craxi Silvano ebbe un colloquio con un politico, uno di quelli che sarebbe sopravvissuto a tutte le Repubbliche. Uno di quelli che avrebbe spinto l’Italia a entrare nell’ inferno dell’Europa (come Craxi stesso l’aveva definita), salvo poi farne ammenda molti anni dopo e dichiarare che erano stati avvertiti da tanti economisti, anche americani, che l’Europa non avrebbe funzionato. — L’aria sta cambiando. E’ chiaro che sta cambiando. Qualcuno ha annusato che l'aria sta cambiando e si stanno organizzando per determinare condizioni più favorevoli affinché questa aria da cambiare produca un vento che soffi in modo più spedito. — A che si riferisce onorevole? — Che Craxi con Sigonella ha toccato il punto più alto nella politica estera italiana. Gli americani gliel’hanno giurata. Non andrà molto lontano. — Ma craxi lo sa? — Beh, credo ne sia conscio. — Forse si stanno cercando nuovi interlocutori in questo paese. — ...