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La natura umana della massa esposta nel De Civitate Dei di Agostino - II

  L'essere né caldo né freddo è un altro aspetto della natura umana della massa, che concerne quella parte dei boni , quelli che noi chiamiamo gli ignavi, che non prendendo posizione e perciò conducendo un'esistenza unicamente volta al mantenimento del loro status, li rende predisposti alla schiavitù del proprio egoismo personale in vista della salvaguardia del piacere che gliene deriva. E in ciò si associa ( simul ) ai mali , ai corrotti e criminali, che invece operano di proposito per far andare il mondo in una certa direzione, che in ultima analisi ha come mira la schiavizzazione dei boni, deboli e incapaci di uscire dal proprio stabulum. E per questo sono paragonabili ai mali , perché non opponendovisi ma dando loro direttamente o indirettamente il consenso, acconsentendo ai loro diktat, divengono parimenti colpevoli e non meritano trattamento diverso. L'Apocalisse (3:15-16) in questo è tranchant Scio opera tua, quia neque frigidus es neque calidus. Utinam frigidus esse...

La natura umana della massa esposta nel De Civitate Dei di Agostino - I

Leggendo il De Civitate Dei di Agostino, un libro la cui analisi parte dalla caduta di Roma del 410 d.c. sono rimasto sorpreso dalle tante similarità con il momento di grande caduta in cui ci troviamo ora e quello che descrive Sant’Agostino che dovette essere un momento simile per l’intensità con cui un mondo, quello dell’impero romano, giungeva a fine, chiudendo una civiltà durata secoli, come la nostra attuale. Sotto proponiamo uno dei tanti passi che ci ha impressionato per somiglianza nel descrivere la natura umana della massa infingarda. In questo passo, al di là del linguaggio ovviamente radicato in riferimenti altri rispetto al linguaggio che potremmo usare oggi per esprimere la stessa intensità di caduta globale, si coglie bene il senso di comodità amata dalla massa timorosa di andare contro i corrotti e i criminali che stanno al potere per paura di perdere tutto ciò che hanno acquisito nel tempo, preferendo vivere, allora come ora, nell’egoismo del proprio stabulum che ribel...