In memoria di Sabatina Schiavetti (mia madre) era la sua poesia dormire e grigia eresia era il suo essere a quel modo di dire senza approdo di parole sulla carta ma arta si appoggiava e creava nel sonno di poetessa sommo e quasi profetessa pontificava da quel seggiolone ove abitava le ore del giorno all'ombra di un uomo brontolone che negava la sua maniera di essere ciò che era ironica ma veritiera e di manifestare al mondo che lei ancora era - viveva e nella vita ancora credeva con la morte che accanto le cantava lugubre il canto e le speranze rendeva solo pianto Follow me on Substack
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