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Essere o non essere - il tradimento della realtà

  Às vezes, em dias de luz perfeita e exacta, Em que as coisas têm toda a realidade que podem ter "A volte, nelle giornate di luce perfetta e precisa, Ecco che le cose hanno tutta la realtà che possono avere" (Fernando Pessoa) La tua presenza - leggera sembravi E costante andavi tutta la vita. Eterna promessa a me passavi. Non era quella la terra smarrita La terra di mezzo di ora data Era l'unica terra e la mia vita. E lí radicati a noi fissata Tu la carne insegnavi e lo spirito Modellavi di me tu dedicata. Una madre sperimenta il suo debito Al figlio dà vita di stesso sangue Va al presente delle cose suo credito. Ma la memoria fa tempo esangue Si scolora come mai avvenuto Tutto quello hai creduto poi langue. ---------- Telegram: De Unamuno Whatsapp: De Unamuno

Fra poco vedrò l'eterno

  Fra poco vedrò l'eterno e voi Volti che a me il viver ha dato Di cammino compagni e eroi. E il mistero della vita svelato Sarà dopo di voi andati prima Anche io saprò a che fui nato. Vedrò te padre infelice l'anima E tu madre che mai "bravo" dicesti Saprò il perché vivevi tu vittima. Gli uomini al mondo paiono infesti Muoiono loro ma il mondo mai. Rimane e vomita lor indigesti. Senza di me oh mondo che sarai? Chiede l'uomo al veder la sua fine. Ma fisso il mondo sta in suo viavai.

La via della foresta - Takas IV

  [IV] Ketvirtas Takas La foresta fortifica il senso di essere lì per sentire fino in fondo ciò che è stato disposto fin dall’inizio. Nel seguire l’andamento dei takai ciò che deve palesarsi si palesa in quel sentire che è ascolto dell’attesa. Qualche volta si è tentati di paragonare quell’attesa a una vera via crucis, ogni tappa alza il livello di consapevolezza e di preparazione all’obiettivo. Il silenzio e la solitudine sono gli angeli custodi che ti accompagnano lungo il takas . La foresta, il takas, appartengono solo a chi cerca una forma di dissenso terminale, come tigre che sbuchi dal nulla. Il takas ti mena alla madre. Quale madre? La certezza di una madre che ti attende appena svoltata la curva del takas che sale snodandosi nella folta vegetazione. Che è lì mandata e in attesa - un’ attesa che era prima di ogni consapevolezza di quell’attesa e che solo la privazione brutale e criminale di libertà dello stato nemico che prospera tuttavia nel consenso della maggioranza ...