In me il tuo ricordo sono i vuoti Il vigore violento Delle cose non dette allora Che ora invece si fanno chiare La tua rabbia soprattutto Ora diviene certezza Della sofferenza che ti dava la forza immane del vivere Non da quietista Ma da guerriero Da cavallo, da puledro pronto Alla carica affrontavi i giorni Calando giù dall'erta collina bardato a guerra ‐--------------- E mi guardo intorno E non vedo l'eredità del tuo cuore Solo uomini femmine E femmine non più tali E senza gloria un popolo che smuore In quel nulla di cui complice non trova reo.
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