Skip to main content

Posts

Showing posts with the label Futuro

Andrai sola

  Σιλβίᾳ καὶ Κλαυδίᾳ — πάσῃ τῇ ἀγάπῃ ᾗ αὐτὰς ἐν τῷ βίῳ ἠγάπησα Visi pavargę, dulkėmis pajuodę Į paskutinę šitos žemės rinką Nedrąsiai, pamažu Suslinkom Dar kiek pabūti. Juk gražu - Ar ne? - dar kiek pabūti . (Antanas Maceina - Gruoda) [***] Quando io piú non sarò qui - tu sarai. E ancora sarà viva la tua storia, Di mia forse poco ricorderai. Andrai sola per la tua traiettoria. Un angelo in più ti accompagnerà Nella strada - che tenga sua memoria. ------------ [***] Stanchi, neri di polvere All'ultimo stare di questa terra Senza grande coraggio, lentamente Siamo giunti insieme. Ancora un poco resteremo qui. È bello, no? Un po' ancora - uniti andare. ------------ Telegram: De Unamuno Whatsapp: De Unamuno

Di come il futuro già si incunea nel presente non appena questo diviene passato

  Fu un giorno che camminava lungo la vettura di un treno, da Firenze a Empoli, che se ne accorse. Ovvero non se ne accorse. Solo cominciò a dubitare. Dapprima. Non arrivò subito alla conclusione logica. Eppure fu così repentino. Fino al giorno, prima, non era mai accaduto. E quel giorno sì, accadde. Non si capacitava. Gli fu tutto chiaro quando camminando incrociò un altro giovane. Bello. E una ragazza seduta si girò a guardare quel giovane, bello. Perché lui e non io? si chiese stupito. Come è possibile? Insisté. Sempre hanno guardato me e non gli altri. Con quel dubbio continuò a camminare e a prestare attenzione. Passava e poche ragazze lo degnavano di uno sguardo. Incrociò un altro ragazzo, bello e più giovane. E due ragazze guardarono lui, il giovane. Ma che è cambiato rispetto a ieri? Si chiese allora angosciato. Possibile che non sono più bello, io? Il pensiero cominciò ad angosciarlo. L'idea di non essere lui il più bello, come era prima, prese a tormentarlo. Sentiva che s...