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Andrai sola

  Σιλβίᾳ καὶ Κλαυδίᾳ — πάσῃ τῇ ἀγάπῃ ᾗ αὐτὰς ἐν τῷ βίῳ ἠγάπησα Visi pavargę, dulkėmis pajuodę Į paskutinę šitos žemės rinką Nedrąsiai, pamažu Suslinkom Dar kiek pabūti. Juk gražu - Ar ne? - dar kiek pabūti . (Antanas Maceina - Gruoda) [***] Quando io piú non sarò qui - tu sarai. E ancora sarà viva la tua storia, Di mia forse poco ricorderai. Andrai sola per la tua traiettoria. Un angelo in più ti accompagnerà Nella strada - che tenga sua memoria. ------------ [***] Stanchi, neri di polvere All'ultimo stare di questa terra Senza grande coraggio, lentamente Siamo giunti insieme. Ancora un poco resteremo qui. È bello, no? Un po' ancora - uniti andare. ------------ Telegram: De Unamuno Whatsapp: De Unamuno

Come piccoli animali cresciute

  Non ho saputo darvi la famiglia Come piccoli animali cresciute A qualcosa che non vi assomiglia. Al mondo vi ho da sole lasciate E sole avete la vita imparato Eppure nuove al cuore sbocciate.

Fra poco vedrò l'eterno

  Fra poco vedrò l'eterno e voi Volti che a me il viver ha dato Di cammino compagni e eroi. E il mistero della vita svelato Sarà dopo di voi andati prima Anche io saprò a che fui nato. Vedrò te padre infelice l'anima E tu madre che mai "bravo" dicesti Saprò il perché vivevi tu vittima. Gli uomini al mondo paiono infesti Muoiono loro ma il mondo mai. Rimane e vomita lor indigesti. Senza di me oh mondo che sarai? Chiede l'uomo al veder la sua fine. Ma fisso il mondo sta in suo viavai.

Memoria di un padre

  In me il tuo ricordo sono i vuoti Il vigore violento Delle cose non dette allora Che ora invece si fanno chiare La tua rabbia soprattutto Ora diviene certezza Della sofferenza che ti dava la forza immane del vivere Non da quietista Ma da guerriero Da cavallo, da puledro pronto Alla carica affrontavi i giorni Calando giù dall'erta collina bardato a guerra ‐--------------- E mi guardo intorno E non vedo l'eredità del tuo cuore Solo uomini femmine E femmine non più tali E senza gloria un popolo che smuore In quel nulla di cui complice non trova reo.

Essere mio padre - I

Per me questo blog è sempre stato un laboratorio di scrittura. Ho sempre postato parti dei miei romanzi in fieri. E' un laboratorio di scrittura a disposizione per quei pochi che amano le idee, la verità e un modo di scrivere che non sia quello uniformato e piattificato dalla folta schiera dei polli d'allevamento (di questo concetto ne ho parlato QUI , in riferimento a Michel Houellebecq). Comincio oggi a pubblicare parti di un nuovo romanzo in elaborazione "Mio padre - chi era?" Qui il primo capitoletto. Cara Silvia, mi sei mancata tanto. Quante volte avrei voluto abbracciarti sentire la tua voce. Toccarti. Mi sono sentito solo. Avrei voluto almeno parlare con te, non dico tutti i giorni, ma spesso. Ma da parte tua non c'era interesse a parlare con me. Ne ho sofferto molto. Non so che dire. Una grande disperazione e desolazione sentirsi così abbandonato. Ti ho sempre amato, fin da piccola. Non sarò stato il padre perfetto ma nemmeno un delinquente. Quando mi hai ...