Skip to main content

Posts

Showing posts with the label fuoco nero

Succhi gastrici e effetti collaterali (Microstorie e microriflessioni in tempi di crisi) - La santità della disperazione

“No se muera vuestra merced, señor mío, sino tome mi consejo y viva muchos años, porque la mayor locura que puede hacer un hombre en esta vida es dejarse morir, sin más ni más, sin que nadie le mate”  (Don Quijote) La disperazione è una sirena. La sua voce incanta e attira il naufrago verso il suo letto di onde cullanti. “Aujourd’hui maman est morte. Ou peut-être hier, je ne sais pas”   (A: Camus   L’étranger ).  Parole terribili di una solitudine disperante su questa terra. Le più terribili che siano mai state scritte. Un grido che nessuno sente. La visualizzazione immediata di uno stato assurdo. E-straniamento senza via di uscita. Eppure una beatitudine entro cui abbandonarsi quasi felice di quell’e-straniamento. Di una consapevole distanza dal mondo che ti esclude per sempre, che intacca, crudele, ogni tuo progetto di vita. La disperazione è in fondo santità del proprio stato di abbandono. «Sono finito in questo letto di onde che mi cullano. Potre...

Succhi gastrici e effetti collaterali (Microstorie e microriflessioni in tempi di crisi) - Il fuoco nero

È fuoco nero, fuoco di pazzia. È fuoco di una resa dopo lunga battaglia. Fuoco partorito dal retto perineale, fuoco di pazzia globale. «Es solamente dolor. No es locura»  direbbe Rose, la mia editor morale.  «Este mundo está lleno de dolor. Te equivocaste, confundiste un dolor profundo por locura». «Rose esta es locura, lo sé lo sé... la calidad de la vida es la calidad de la mierda. Todo está medido por el producto interno bruto ¿Qué puede decir el producto interno bruto sobre la felicidad de los hombres? Nada. Puede decir mucho sobre la calidad de la mierda humana, eso sì.» «Professore, la merda è il nuovo fuoco eracliteo.» «Ma no, caro. Eraclito vedeva nel Fuoco l’ archè : la fiamma animata da un vorticoso dinamismo, cangiante in ogni istante che, purtuttavia, restava sempre la stessa e si prestava quindi a indicare la compresenza di unità e pluralità della realtà. Il fuoco per lui era uno e multiplo, il se stesso che a ogni istante era diverso da sé. Eracl...