Skip to main content

Posts

Showing posts with the label 1999

Marco Pantani - La distruzione di un mito (quinta parte)

Città di T*** 30 maggio 1999 “Mannaggia a’ morte! Scusate ma che me vulite fa’ ndurato e fritto? Ma avvocato gliel’ho già detto oggi il procuratore non può ricevere sta occccupaaato! Oh sant’Antonio…e finalmente avete capito. Oggi non riceve e non parla con nessuno!” Esposito riattaccò in malo modo il ricevitore. Mannaggia che iuornata! E questo santuuomo del procuratore! Mannaggia com’è cambiato negli ultimi tempi. Sempre più strano! Non sempra chiù chillo e’ primma. Isso a me mme pare un altro A me mme pare cagnato! Boh? E poi ‘sta mania del Giro d’Italia… Il procuratore P. era cambiato negli ultimi anni. Non era ancora quarantenne e aveva già tutti i capelli bianchi. Sotto gli occhi gli erano venute delle borse nere. E i suoi occhi avevano come per incanto cambiato colore. Da neri che erano, erano divenuti verdi. In procura si mormorava che avesse messo delle lenti a contatto di quelle colorate, come mettono gli attori. Il suo carattere era divenuto taciturno e irascibil...

Marco Pantani - La distruzione di un mito (quarta parte)

Firenze, ristorante La Grotta del mare Rocco 23 anni. Labbra carnose e piene. Sorriso dolce. Capelli nero-pece lunghi, ondulati. Occhi grandi e marroni. Naso leggermente camuso. Faccia fiera. Una tipica faccia meridionale. Rocco cameriere. Rocco respira dentro. Doloroso e sofferente respiro interno. La testa ondeggia su e giù. Dietro di lui solo colori. I colori vanno su e giù. La testa sembra stare ferma. Corre leggero, agile come una gazzella fra i tavoli. Musica in sottofondo. Leggeri mormorii dei clienti. “Rocco per favore mi porti il sale?” “Eccolo signor Grandi!” “Grazie Rocco!” “Prego! Ci mancherebbe” … “Rocco questo vino sa di tappo!” “Glielo cambio subito Baronessa!” “Grazie Rocco! Sei sempre così gentile tu!…” e gli fa gli occhi dolci, lei di sessant’anni. Rocco, ragazzo gentile e sorridente, giostra con i piatti in mano che sembra volare. Veloce, snello, una saetta che sfreccia fra tavoli e teste dei clienti. Interno cucina Rocco con una pe...

Marco Pantani - La distruzione di un mito (terza parte)

Agrigento 1999 Un gruppo di giovanotti svitati vestiti di nero si avvicinano seguiti da una telecamera con lo stemma del serpente. Il gruppetto s’insinua tra la folla. Botte spinte. Si fanno largo. “E’ vero Marco che ti dopi?” chiede uno di quei pazzi vestiti di nero sbattendo il microfono sui denti di Pantani. Marco ha una brutta reazione. Dice qualche parola irripetibile. Reagisce violentemente. La telecamera con il serpente filma. Il suo occhio spietato inizia l’opera di demolizione. Marco rientra in albergo. Gia prima dell’inizio del Giro la maldicenza si era messa in opera. Qualcuno aveva definito questo ottantaduesimo Giro d’Italia come il “il tour delle stazioni sciistiche”. Un Giro costruito su misura per lui. Marco rientra in albergo. Sente il peso della responsabilità sulle sue spalle. Ora sa che c’è un nuovo nemico da combattere. Ancora non sa spiegarsi quello che hanno fatto i gendarmi francesi al Tour l’anno prima. Li hanno presi come bestie. Li hanno trat...