Quando Fabrizio ritornò Silvano sedeva davanti alla TV. Non salutò. Non disse una parola. Guardava la TV con una espressione fissa. Stava rigido, disteso e lungo sul divano. - È tutta la sera che è così disse la filippina - non ha voluto nemmeno mangiare. Fabrizio era preoccupato. Quando suo padre era in quello stato preannunciava un peggioramento mentale e di conseguenza fisico. Si connetteva a quell'universo fatto di nero e nulla che sembrava tirarlo dentro giorno dopo giorno. "Quando sarà quel giorno?", si chiedeva allora Fabrizio. La filippina al solito lo aspettava già vestita e pronta a scappare appena lui avesse varcato la porta. Se ne andò, finalmente. A Fabrizio che se ne andasse subito, non dispiaceva. Non gli piaceva. Era d'accordo con suo padre. Che poteva avere in comune l'universo da cui proveniva la filippina con quello di suo padre? Ma questa era divenuta l'Italia. Un paese dove gli italiani contavano meno degli immigrati. Un p...