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Seeing Luchino Visconti's "Gruppo di famiglia in un interno" many years later

Lately, I had the opportunity to watch again Luchino Visconti's movie " Gruppo di famiglia in un interno " which I had seen many years ago. Upon re-watching the movie, I found it to be still relevant and interesting, especially for individuals who enjoy thought-provoking cinema. The movie has a modern structure and well-crafted dialogues, making it a timeless classic. However, the use of obscene language in the movie is dated and not as impactful as in our contemporary times. The theme of "scandal", the central theme of the movie, revolving around the character of Konrad (played by Helmut Berger), a gigolo and a double agent who is both a criminal and an informer, is also somewhat dated. I believe that the level of evil and crime in today's world was not even imaginable during Visconti's time. The movie features great performances by Silvana Mangano and Burt Lancaster (stratospheric), with the young (at that time) Claudia Marsani and Stefano Patrizi also...

Erano giorni in cui meditare - i giorni della morte di Papa Benedetto XVI

Dal mio libro in corso di scrittura "Gli Ultimi Incredibili Anni Prima di Morire" Di questo uomo che ero non è rimasto che qualche monco ricordo Di tanti che mi facevano essere ciò che ero non è rimasta che qualche velata ombra Eppure la parola IO suona viva come prima E credo di essere lo stesso anche se nulla di prima vive in me stesso Morì Papa Benedetto XVI il 31 dicembre. Don Torella aveva fatto un video in lacrime in cui annunciava la sua morte. In quella terra dove viveva cessò anche di nevicare. Venne la pioggia e le temperature divennero miti. Il cielo era come una passione. Cupo grigio e quasi buio. Anche durante il giorno se guardavi dalla finestra ti pareva che fosse notte. La morte di Benedetto XVI non sarebbe stata una morte qualunque. La passione di quel cielo sembrava confermarlo. Anche Roma il giorno del suo funerale si coprì di nebbia e la cupola di San Pietro sparì. Erano giorni in cui meditare. Lui era stanco di vivere. Vivere di solo spirito dà forza ma...

"Tre Piani" film di Nanni Moretti - ovvero il nulla rappresentato dal 90% della società italiana. Nanni Moretti in primis.

"Tre Piani", l'ultimo film di Nanni Morettil mostra il cancro della società italiana malata di meschinità, di egoismo derivato, di troppo benessere sociale e piacere egoistico e autoreferenzialità di se stessi (che è un tautologismo, ma che descrive bene l'eccesso del se stesso  italiano). Famiglie con il culo pieno di troppo e di tutto, figli debosciati e senza palle, vittime di una vita nella bambagia e delle eccessive cure di madri che creano dei perfetti disgraziati, disadattati e impossibilitati a assumere qualsiasi responsabilità. Psicopati dediti all'idealismo filiale gretto e morboso, donne fragili quasi evanescenti, uomini che di uomo hanno solo il flatus vocis . Insomma un mondo non più umano ma quasi transumano. Perché? Perché in loro è morto lo spirito. Lo spirito del coraggio, lo spirito di lotta, lo spirito di voglia di essere uomini e donne, spirito di andare oltre il meschino orizzonte delle pareti domestiche e del gretto e asfittico ambito lavorat...

Segni di fuoco dal cielo

Questo è un capitoletto del mio nuovo libro in fase di scrittura "A New Normal". Che si svolge a Vilnius, in Lituania. E' LEGGIBILE LA PRIMA PARTE IN ACADEMIA La notizia rimbalzava su tutti i media, TV, giornali, radio, internet…da una parte all’altra del mondo. Il parlamento italiano, la sua sede, Montecitorio, era stato avvolta da fiamme altissime, violente, mai visto niente di simile, sembrava l’Apocalisse, che in pochissimo tempo avevano divorato l’enorme palazzo. Il tetto era rapidamente crollato e seppellito tutti i parlamentari in seduta plenaria intrappolati. Un’ecatombe. Si narrava che solo una decina di persone si fossero salvate. Testimoni oculari che si trovavano all’esterno, nella piazza antistante il palazzo, giuravano di aver visto piovere dal cielo palle di fuoco improvvise. Le autorità non potevano né confermare né smentire queste testimonianze. Anche loro però ribadivano l’eccezionalità dell’evento. E la cosa più strana di tutte era che il fuoco era rim...

Contra clarissimam veritatem tanta quisquam dementia mirae caecitatis obnititur - ci si oppone ad una verità di per sé tanto evidente tramite una follia completamente cieca (riflessioni sull'attualità del De Civitate Dei di Sant' Agostino)

  Quando le civiltà cadono, certi meccanismi si ripetono. Sant'Agostino nel De Civitate Dei testimonia che la caduta di Roma del 410 d.C. fosse colpa del fatto che il cristianesimo, il Dio dei cristiani avesse sostituito il culto delle divinità (pagane) dei romani quorum cultu prohibito has generi humano clades isti opinantur infligi*** (i nostri accusatori ritengono che siano inflitte al genere umano queste calamità perché è stato proibito il loro culto) Agostino nel De Civitate Dei si sforza di dimostrare che fu invece tutto il contrario, ma ciò fu certamente un elemento divisivo (come oggi accade del resto tra cultori del Dio Vaccino e non) fra cristiani e pagani del dopo caduta di Roma,  cur calumniantur temporibus Christianis, ideo dicentes Urbi accidisse illam calamitatem, quia deos suos colere destitit?*** (perché insultano la civiltà cristiana dicendo che a Roma è capitata quella sventura perché ha cessato di onorare i propri dèi?) Non si imputa oggi, forse, il fatto...

Il lato positivo delle possibili limitazioni alle manifestazioni dopo i fatti del 9 ottobre a Roma

  Il governo italiano, la dittatura del governo Draghi, ha annunciato dopo le evidenti false flags messe in atto il 9 ottobre 2021 (in rete vi sono filmati che dimostrano evidentemente come tutto sia stato organizzato ad hoc oltre alle violenze cilene della polizia che poi in molti frangenti vuole palesarsi come democratica, ma nei fatti finora non lo è stata) nuove restrizioni per il futuro alle manifestazioni che si vorranno tenere. Può sembrare una ulteriore limitazione della libertà, e lo è, può sembrare una ulteriore limitazione al movimento fisico della opposizione, e lo è, m in realtà è un fatto positivo. E' evidente che questo tipo di manifestazioni non ha portato a nulla sul piano del cambiamento. In nessuna parte del mondo. Dunque forzerà chi vuole manifestare il dissenso verso un modo meno plateale (che poi non lo è dal momento che i massmedia ignorano o sminuisconoi le manifestazioni) a cercare forme di dissenso più efficaci: non andare al lavoro, sciopero totale, sciop...

E' l'avvento finale della coscienza

Non esiste più niente. Non vi è più stato, istituzioni, giudici, polizia, carabinieri, scuola, ospedali...nulla a cui più appellarsi, fare ricorso. Il caos domina, il caos criminale di un comunismo globale criminale (come è nella sua essenza il comunismo) i cui esponenti visibili che lo guidano sono solo marionette pagate, ricattate, soggiogate e minacciate in modo mafioso e a loro volta finalizzati al raggiungimento con qualunque mezzo dei piani loro dettati e prescritti da un potere invisibile superiore, i cui esponenti. più o meno noti, sono ugualmente soggiogati ma compartecipi, perché lo evocano nel loro assoggettarsi, all' attuazione di un piano, di un potere superiore ultimo: l'avvento del Male, Le società e gli stati del mondo sono ridotti ad unum . Ovvero all'uomo , al singolo uomo, alla singola coscienza , perché la lotta al male inizia dalla singola coscienza. Non le istituzioni lo combattono, non la magistratura, non le forze di polizia, non gli eserciti, ma la ...

Seduto su una panchina in una giornata di sole (Prima Parte?)

I can't endure the thought that a man of lofty mind and heart begins with the ideal of the Madonna and ends with the ideal of Sodom. What's still more awful is that a man with the ideal of Sodom in his soul does not renounce the ideal of the Madonna (Dostoevsky) La luce della sola ragione non basta a spiegare pienamente la vita dell'uomo senza il ricorso ad una luce superiore. Sant'Agostino ha elaborato la teologia della storia almeno per quel tanto che questa può dire sul mistero dell’uomo. L'uomo è un grande mistero. Dostoevsky l'ha profondamente indagato. Sedeva su una panchina di Vokiečių gatvė. Finalmente il sole. Si beava di quel sole, finalmente. E non era una vittoria quel sole. Grandi tenebre non ne aveva avute. Ma tristezza sì. Una tristezza infinita che l'inverno, senza termine quell'anno, aveva protratto a tempo indeterminato. Tikra žiema , lo aveva definito qualche lituano, quell'inverno: un vero inverno. Tanta neve, tanto freddo, vento ...

Convergenze parallele

Silvano pianse. Negli ultimi anni all’ira alternava spesso la commozione. Era divenuto simile a suo padre Giuseppe, che per un nonnulla si commoveva e piangeva. Pianse a vedere come l’ex autista di Berlinguer, Alberto Menichelli, si bloccava nel racconto. Aveva la voce emozionata, un groppo alla gola, e non riusciva ad andare avanti con il racconto degli ultimi momenti della vita di Berlinguer. Berlinguer era sempre stato un avversario politico, non lo aveva mai considerato come persona. Lo aveva incrociato un paio di volte, ma non aveva mai avuto l’opportunità di parlarci. L’ultima volta lo aveva visto da lontano al XLIII congresso socialista a Verona, sonoramente fischiato al suo ingresso come ospite. Anche Silvano allora lo aveva fischiato. Ma ora in quel filmato che la RAI ritrasmetteva aveva visto anche l’uomo e non solo il politico. E si era commosso. Aveva visto un Berlinguer che non conosceva. Molta parte della vita privata del segretario del PCI, gli ricordava la sua. ...

die Tür

- Warum liebst du mich nicht mehr? - Ich weiß es nicht ... bisher haben wir es vermeidet, keinen Unsinn zu reden. Warum jetzt? Sabatina versuchte ihn zu umarmen. - Hör auf. Bitte. Nicht jetzt. Ich muss weg. In 30 Minuten fährt mein Zug ab.  Sabatina fühlte sich gefangen. - Wohin gehst du heute ? - Sie fragte ihn. - Nach Rom habe ich einen Termin mit Nenni. - Wirst du um Mitternacht zu Hause sein? - Das glaube ich nicht. Möglich jedoch …eine Übernachtung in Rom ist mir zu teuer. Sabatina verspürte ein Gefühl der Verzweiflung. Sie konnte nicht sprechen. Sie wusste nie, wie man spricht. Sie wusste nur, wie man schweigt. Und sie war es gewohnt, in ihrem Leben still zu sein. Es war November draußen. Es regnete und es war kalt. Wie sie diese Tage gehasst hat. Silvano öffnete die Tür. Das Eis der Tramontana trat ein. "Ciao", sagte er. Sabatina antwortete nicht. Silvano blieb eine Zeitlang unentschieden. Dann überquerte er die Schwelle und schloss die Tür vor Wut. Sabatina bl...

Una donna diversa

- Se io dovessi dire, dopo tanti anni di militanza socialista, quello che più rischio di rimpiangere è l’aver negletto e trascurato delle cose che si potevano fare, di modeste dimensioni ma utili nell’attesa di qualcosa di bellissimo, formidabile ma impossibile…uno strano anno questo 1965, Silvano. Un anno in cui sembra che nulla sia successo…un anno che ci collega al ’64 e continua la linea che abbiamo iniziato nel 1963, ma direi da dopo il 1956, quando la Russia invase l’ Ungheria. Un anno in cui ancora di più provo a fare quelle cose di modeste dimensioni che credo porteranno maggiori risultati di quelle incredibili, sperate ma impossibili da attuare. Non voglio rimpianti quando mi ritirerò dalla politica. Che credi Silvano? Che siamo al governo solo perché abbiamo avuto successo alle elezioni? Anche per questo. Ma ci siamo soprattutto perché agli americani servivamo. - In che modo Pietro? Non vedo il nesso. - Gli americani, con Kennedy, hanno capito c...

La porta

-        - Ma quando hai smesso di amarmi? - Non lo so... Fin qui abbiamo evitato di dirci certe cose. Perché ora le vuoi tirar fuori? Sabatina, si avvicinò per abbracciarlo. - No, non ricominciamo. Devo andare via. Fra 30 minuti ho il treno. Sabatina si sentì in trappola. - Dove vai oggi? – gli chiese. - A Roma, devo incontrare Nenni. - Tornerai a mezzanotte? - Non lo so. Penso di sì. Rimanere a Roma a dormire costa troppo. Sabatina sentì la disperazione crescere in lei. Non sapeva parlare. Non aveva mai saputo parlare, lei. Sapeva solo tacere. E tacque. Era novembre, fuori. Pioveva ed era freddo. Come odiava quel tempo. Silvano aprì la porta. Entrò il ghiaccio del tramontano. - Ciao – le disse. Sabatina non rispose. Silvano rimase per un poco indeciso. Poi varcò la soglia e si chiuse dietro la porta. Sabatina rimase nell’ingresso davanti alla porta chiusa. Si sentiva sconf...

Presentazione di "Rugìle" alla Libreria Todo Modo di Firenze - "La migliore delle librerie indipendenti d'Italia"

Libreria Todo Modo di Firenze - "La migliore delle librerie indipendenti d'Italia" - Via dei Fossi, 15/R, 50123 Firenze Sabato 21 ottobre, 2017, ore 10,30 Presentazione di "Rugìle" L' erudita editore, Roma, 2017 di Fabrizio Ulivieri Il romanzo è stato definito come la sfida italiana a "Cinquanta sfumature di grigio" di E. L. James (pseudonimo della scrittrice Erika Leonard). Una presentazione sicuramente da non perdere. "Rugìle" si legge tutto d'un fiato. La storia è veloce e concentrata sui rapporti tra un italiano di mezza età, che vive a Firenze, e diverse donne straniere. Una di queste amanti è quella che darà il titolo al libro per la forza tragica con cui affronta la vita e il sesso: Rugile. Molto singolarmente il personaggio maschile, che non è mai nominato in tutto il romanzo, è fortemente attratto da donne giovanissime e odia le rughe e le donne della sua età, come se rifiutandole lo facesse rimanere gi...

"Rugìle" di Fabrizio Ulivieri recensito da Il "Marco Polo" giornale della comunità italo-canadese per il Canada

Il "Marco Polo" giornale della comunità italo-canadese per il Canada recensisce "Rugìle", di Fabrizio Ulivieri, L' Erudita editore, Roma, 2017. La recensione, in inglese è di Anna Ciampolini Foschi, scrittrice e giornalista italo-canadese. Di "Rugìle" dice: “The novel’s genre was rather new to me. Writing a review from my point of view was an interesting experience.” Go to the review... COMPRA su Amazon: Rugìle Il sorriso della meretrice Amore šaltibarščiai e pomodori rossi Cecilia Seguici su  Facebook

IL sorriso della meretrice (Recensione di Matteo Gamba - Vanity Fair - Il diario di Adamo)

Ciao Matteo, sono “una lettrice professionista”: faccio l’editor a Roma. Per il mio lavoro, mi sono imbattuta in un bel libro, un ebook: Il Sorriso Della Meretrice di Fabrizio Ulivieri. Parla di sesso (ma non solo di questo). E lo racconta in termini diversi da come ne parlano altri romanzi, anche famosi bestseller. Per questo volevo parlartene, visto che ti capita di affrontare anche questi temi, senza tabù, sul tuo blog. Si tratta di un viaggio nel sesso come salvezza e redenzione da un mondo in crisi, attorno a cui la vita si organizza, si costruisce.... vai a Vanity Fair - Il diario di Adamo COMPRA su Amazon: Rugìle Il sorriso della meretrice Amore šaltibarščiai e pomodori rossi Cecilia Seguici su  Facebook