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La dittatura mediatica dei creatori di fake news

Questo governo piaga l'Italia, ma gli italiani accettano ancora una volta e pensano allo spaghettino e ballano sui balconi.

Filosofi da salotto, che stanno in youtube e si lamentano. "Esercito il mio pensiero critico, ma osservo la legge. Rimango a casa." E' un mantra "Contesto ma sto a casa perché lo richiede la situazione". La situazione è drammatica ma non solo per il coronavirus ma anche per la sottomissione totale, angolatura a 90 gradi, Si contesta ma si accetta. Unica voce fuori dal coro il Professor Paolo Becchi. Aziende che chiudono, persone senza lavoro, ma nessuno si arrabbia. Tutti accettano di buon grado di stare in casa. "Mi faccio un bello spaghettino e non ci penso più", altro mantra. Ma che popolo è quello italiano? Un popolo supino, senza mai un atto di rivolta. Dalla caduta dell'impero romano in poi. Come diceva uno scrittore, le rivolte in Italia si sono sempre fatte davanti a un forno. Credo che adesso sia l'ora di cominciare a pensare a non esercitare più il pensiero critico. Ora è l'ora di divenire, di cominciare a dare un ultima...

Stare chiusi in casa? No grazie

Il professor Paolo Becchi rischiando anche penalmente rompe il tabù per cui è vietato dire che queste assurde misure restrittive non sono la soluzione alla epidemia, se veramente è un'epidemia.. L'opposizione capeggiata da Salvini è forse ancora peggio del governo, se il governo chiede 5 Salvini chiede 10, Se il governo chiede 10 Salvini chiede 15. Salvini non è in grado di guidare l'opposizione non ha visione politica. La sua opposizione è mollacciona pavida inconcludente. Ricorda il Bertinotti di anni fa che abbaiava, abbaiava, abbaiava ma poi accettava tutto. In questo video in modo accorato, ma tuttavia emendato dalla paura di incorrere in sanzioni penali, ci fa capire il professor Becchi quanto il popolo italiano debba sempre meno credere alle falsità che gli vengono quotidianamente raccontate.

Paolo Maddalena: l'Italia deve ritornare a nazionalizzare le sue aziende e toglierle dalle mani dei capitali stranieri che de facto controllano il paese

Esiste una grande differenza fra chi si è formato nella Prima Repubblica e i politici che venuti oggi dal nulla o entrati in politica per fini personali (i.e. soldi e potere) siedono in parlamento. Paolo Maddalena è uno di quelli che ha vissuto il clima della Prima Repubblica accanto a Statisti di un valore molto superiore ai pupazzi di oggi che si spacciano per statisti. Paolo Maddalena ha soprattutto una levatura morale che si appella al rispetto e all'interesse del Paese in primis, e si muove in tal senso. Vi invitiamo ad ascoltare l'intervista, in cui ci vengono spiegatri gli innumerevoli tradimenti perpetrati ai danni dell'Italia e del popolo italiano, un popolo indubbiamente coriaceo ma troppo abituato a subire e poco a reagire (osservazione questa mia personale e non di Maddalena).