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Padre - mai patrigno

  Mi chiedo se un Dio davvero piccino Come l'essere umano così sia Da chinarsi a sua altezza meschino. La miseria dell'uomo nella via Di sua vita molte bassezze chiede Che per un Dio sarebbe sol follia. Un Dio per uffici e riti cede? Pare. In tutta la storia irretito Vedo nella liturgia si concede. Non da altro modo è appetito. Ma davvero un Dio buono è quello Che per darsi deve venir circuito? Rispondere né so e neppure bello Dire che sia quel Dio a noi maligno. Un Dio è di amore a sé sacello. Dio, io spero tu a me sempre benigno E nel dubbio ogni giorno straziato Ti imploro padre - non mai patrigno. Telegram: De Unamuno Whatsapp:  De Unamuno

Natale 1966 - il Natale dopo l' alluvione

Quel Natale fu diverso. Vollero sia Silvano che Sabatina che fosse diverso. L'alluvione li aveva prostrati, ridotti in ginocchio, ma erano riusciti a riprendersi. Silvano aveva ricominciato subito a lavorare alla Federazione, più di prima. Sabatina aveva raddoppiato le forze e come per un effetto magico era riuscita quasi a competere con Rosina. Anche Rino aveva smesso di prenderla in giro e la riempiva adesso di complimenti. - Brava Sabatina. Ora sí che mi garbi. A te, ti ci voleva la piena dell'Arno per datti una smossa. Se continui cosí superi Rosina. Era probabilmente nell'aria di quel Natale del 1966 il voler reagire. Si respirava un clima di voglia di uscire dalla calamità che si era abbattuta sulla Toscana Sarà un Natale "duro" dicevano a Firenze, ma i fiorentini non mollavano. Riaprivano i negozi, decoravano la città, facevano gli alberi di Natale in casa, li addobbavano di palline colorate e lucine, ricominciava la vita. Nel chiostr...