Skip to main content

Posts

Showing posts with the label esistenzialismo

La letteratura deve ricostruire, ricreare, l' entusiasmo che ci hanno ucciso dentro

Ritrovare l'intellettuale

L'esistenzialismo vitale di Pasolini

Faccio mie queste parole di Pasolini: " E' sempre difficile lavorare. Ogni volta si tratta di fare una prova esistenziale. O vincere o morire. E' sempre così. Si rischia sempre di morire. Non ho ancora deciso se si tratta della voglia di vincere..o di morire. "

"La ragazza di Bube" un romanzo liquido

Quando leggo i romanzi di quel periodo è una pena per il linguaggio e per i temi (entrambi) datati e vecchi. "La ragazza di Bube" di Carlo Cassola è un bel libro invece, costituito da due temi centrali portanti, PERSONAGGI E STORIA. È un romanzo lineare di amore assoluto, di un esistenzialismo moderno che affonda nel corpo e nel mondo circostante (che agisce sul corpo). È il corpo che determina la mente. Ma il corpo viene determinato dal mondo in cui si muove. Un modo liquido fatto di onde che procedono in avanti per le decisioni prese ma ritornano su se stesse poi per i dubbi e i rimorsi. Pacato ma veloce il ritmo.

Perchè gli (pseudo-) scrittori di oggi non questionano più la realtà - ovvero la povertà della nostra letteratura odierna

È deprimente almeno per me, è sconfortante e innegabilmente triste vedere il nulla a cui è arrivata la letteratura odierna e a cui sono giunti gli scrittori. Non ci sono più i grandi temi al centro: la morte la vita il mistero del passaggio dall'esistenza della vita alla morte. Dio. Le falsità insegnateci da religioni false. Le lotte sociali. La ribellione. La politica. La libertà... Gli scrittori di oggi sono zucche senza contenuto. Ripetono solo schemi vuoti come nel cinema. Colpa delle case editrici che privilegiano la qualità medio bassa (ma non i prezzi medio bassi) contenuti anonimi, anodini, perché i libri ormai si vendono come il tonno o il prosciutto o qualsiasi altro prodotto alimentare. E si vende meglio la qualità medio bassa che incontra il gusto più generale relegando la qualità alta a gusti (e tasche) di nicchia. Colpa dello Stato perché lo Stato è assente dalla promozione della cultura e del benessere culturale e sociale (lo stato ormai è assente d...