Secondo Sant' Agostino mentire è innanzitutto, un‘intenzione dell‘animo e non dipende dalla cosa in sé. Ex animi enim sui sententia, non ex rerum ipsarum veritate vel falsitate mentiens aut non mentiens iudicandus est [1] Le osservazioni di Agostino sono valide perché sono fatte in riferimento alla coscienza, ovvero a ciò che enuncia ciò che è male o bene. Ma che succede quando questo punto di riferimento si annulla e la coscienza come tale, in sé e per sé, viene a mancare, perché vengono a mancare, sono evaporati, i valori di riferimento che segnalano ciò che è bene o male? Questa situazione si attua quando chi mente, vivendo in un ambiente, in una società in cui la menzogna è il fondamento stesso di quella società, entra a far parte di quel sistema costante e reiterato in maniera parossistica di menzogna per cui chi mente mente in modo così costante esasperato ed estremo che alla fine non sa nemmeno più di mentire [2], e viene a mancare il fondamento stesso dell‘affermazione d...
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