Di una cosa inizialmente non volevo parlare in questo libro. Del sesso. Non perché con Austėja il sesso non fosse buono, era buonissimo in verità. Non per pudore. Solo che ero di stanco di parlare di sesso, tutti ne parlano. Alla fine però ho deciso di parlarne ma non in termini diretti, crudi, ne parlerò solo in modo teorico, letterario e forse filosofico. Devo dire innanzitutto che mai andavo a letto o mai mi addormentavo con quella sensazione di frustrazione che spesso accompagna le coppie che hanno una cattiva relazione sessuale. Mai mi svegliavo la notte con la voglia di sesso e che fossi rifiutato. Ero sempre il benvenuto. Lei mi accoglieva dentro di sé nel modo che volessi, preferissi o fantasticassi. In Austėja il sesso era un atto libero senza nessuna prevenzione o tabù imposto dall’educazione cattolica che per secoli ha represso un atto naturale e ne ha fatto un demone della natura umana. Il sesso con Austėja era sesso, istintivo, naturale non gentile, ruvido, e...
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