- Che faremo babbo? - Non lo so Fabrizio. Aspettiamo. - Ma moriremo babbo? - No, Fabrizio, non moriremo. Non sono morto in guerra e non moriremo ora. Morirò un giorno, ma non ora. Verso le 6 del mattino l' acqua cominciò ad entrare nell'ingresso. Ora cominciava a far luce e si distingueva meglio l'immenso mare motoso che si spingeva verso la casa venendo a impattare in modo costante e senza impeto. Entrò Alvaro Magazzini, il proprietario di casa, insieme a sua moglie Rosina. - Che fate? Venite su da noi al secondo piano? Vi diamo una mano a portare su le cose che volete salvare. Da sopra, Fabrizio e Luigi si affacciarono alla finestra della cucina di Alvaro, che dava sul dietro della casa. L' acqua che sul davanti giungeva senza impeti girando intorno alla casa formava un mulinello sul retro spruzzando onde sporche di mota nell'aria. In quel gorgo videro apparire e scomparire tronchi d' albero, suppellettili, carcasse di animali e a Fabrizio s...
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