Skip to main content

Posts

Showing posts with the label odio

Perché mi odi

  Non capisco perché mi odi. Non vedi il mio amore? Mi dici che ho sbagliato, Ma d'amore ho sbagliato. T'ho amata e mai conosciuta? E i tuoi dinieghi il dolore Mi danno di chi tanto ama E lui, solo, respinto freme. Ma il giorno sempre viene Che secco l'amore diventa In quel che prima ardore era. E temo il giorno e l'ora. Ma non così, io so, sarà mai. Una colpa d'origine vive in te - mia - e vive da prima e questo il tuo odio non sa e neppur tu saprai perché - mai.

Origini della violenza verbale negli schieramenti politicamente contrapposti in Italia

“In Italia si è avuta la resistenza. Che è un caso piuttosto unico. La resistenza italiana è stata molto diversa dalla resistenza francese, jugoslava, ecc...ecc...La resistenza italiana ha suscitato non soltanto la lotta contro lo straniero o contro il fascista ma ha significato la revisione e la rivolta, il rivoluzionamento di tutte le idee che gli italiani avevano su se stessi, sulla propria storia, almeno sulla storia moderna. E allora in fondo la resistenza è stata una sorta di grande rabbia organizzata e impiantata soprattutto sull'ideologia marxista. E quando un giovane italiano ha delle critiche da fare alla borghesia, anche se borghese naturalmente, si rivolta contro la borghesia e trova già, in un certo senso una strada aperta: la strada aperta dalla resistenza.” (Pier Paolo Pasolini, Pasolini l'enragé, intervista di di Jean-André Fieschi). Nel suo linguaggio peculiare Pasolini coglie il tema centrale dell’Italia unificata: il linguaggio (arrabbiato) e i suoi sc...