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L'homme révolté di Camus - alcune annotazioni

Non in multitudine exercitus victoria belli, sed de caelo fortitudo est (LIBER MACCABAEORUM I, 3:19) Continuiamo la discussione sull' homme révolté di Camus. Dice Camus: " L'homme révolté est l'homme situé avant et après le sacré. et appliqué à revendiquer un ordre humain où toutes le réponses soient humaines [...] il serait possible de montrer ainsi qu'il ne peut y avoir pour un esprit humain que deux univers possibles, celui du sacré (ou, pour parler le language chrétien , de la grâce), et celui de la révolte. La disparition de l'un équivaut à l'apparition de l'autre ." Non concordiamo con Camus, non vi è un aut-aut così radicale e insanabile. Non aveva probabilmente in mente Camus l'homme chrétien della Madonna delle Milizie di Scicli del 1091, della battaglia di Lepanto del 1571, o di Vienna del 1683 e neppure quella della Vistola del 1920, in cui lo spirito del soprannaturale e lo spirito guerriero dell'uomo si fusero per proporsi s...

Letteratura post covid

  Mentre il mondo impazzisce e parla solo di di Covid e vaccini, io penso alla letteratura. Alla letteratura post-covid. Che letteratura, quella post-covid? Che abbiamo imparato da questa follia messa in atto da forze demoniache che stanno dietro i centri finanziari che la attuano? La letteratura ante-covid era sempre più piatta, sapeva solo esprimere memes, si ripeteva vuotamente esaltando libri di livello mediocrissimo come capolavori. Soprattutto era una letteratura prodotta per imbecillire, abbassare il quoziente intellettivo e riflessivo, i cui risultati vediamo ora a che punto hanno ridotto il 97% dei popoli. Animali decerebrati, incapaci di pensare, di essere autonomi. Sacchi di merda ambulanti, ignavi e schiavi per incapacità di elaborare un pensiero proprio. Ma dirlo comportava allora sentirsi accusare di essere troppo seri, di non amare il divertimento, di essere noiosi. Tutto, dal cinema alla letteratura doveva essere entertainment, Ma era mer..a. Questo è certo. Mer..a ...

Nessuno ti conosce così bene come me - Parte Terza

An vero vitam polluit consortium nefariorum hominum, si se inserant affectionibus et assensionibus nostris, et vitam non polluit societas daemonum, qui coluntur criminibus suis?[1] (Sant’Agostino) Ma un mattino lui si alzò e si sentì demotivato. Sentì la carne sopra tutto, perché anche la carne ha le sue ragioni, perché il corpo è anima e l’anima è corpo. E sentì che il suo modo di pregare era sbagliato, il suo modo di vivere anche. Che la sua anima-corpo aveva perso lo spirito del ribelle, lo spirito del guerriero, di Jan Sobieski alle porte di Vienna. Ma dov’era finita la ribellione, i giovani ribelli? Un‘onda quietista aveva travolto la gioventù, ne aveva depauperato gli ormoni. Si scendeva in piazza per una squadra di calcio che aveva vinto il campionato ma non per la libertà. I popoli amano la schiavitù e non sanno gestirsi la vita da uomini liberi: quae dii expetant, populi exhibeant. Fin da piccola che provo a distruggere me stessa...ricordo che mi sentivo così brutta che non...