L’uomo non muore più per la strada, ma in casa sua, nella storia, nel pieno di un’attività consacrata a vincere la morte (Boris Pasternak – Dottor Zivago) Fabrizio capì che quella sarebbe stata l’ultima delle loro estati. Dopo quella, per loro su questa terra, non ce ne sarebbero state altre. I segni si erano saldati in tanti insiemi sotto quel calore che coceva l’aria e chiedeva solo ai corpi sani di fargli resistenza. Erano segni che venivano dalla carne, dal mondo che era fuori infocato dal sole di luglio, dalle TV - ormai erano solo uno scorrere di immagini che non parlavano a nessuno. Dalla politica - una deriva che nemmeno Silvano capiva più (e sì che aveva lottato fino all’ultimo barlume di senno per riuscire a trovarvi un significato nuovo). Erano segni certi, quanto era certo che non potevano più essere ignorati. Un mondo, il loro mondo, che era alla fine. E le ultime derive di quel mondo erano loro due. Quante volte aveva sentito suo padre dire “E’ morto Vitalian...
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