Chiudi gli òcchi cuore e il sapore gustati di caffè amaro - il mondo che apre la bocca e sveglia te vivo e rinuncia allo zucchero che uccide. Il corpo ascolta e la voce che dentro ti parla - e era vita quando tu vivevi ma con tanti difetti eri e tu sapevi l'uomo che abitavi ed ora più non sei - più non risuona e ti abbandona a nuovo destino e certo vai, e più rabbia sai che non hai e di quiete troppo quiete stanze senza speranze ormai apri le porte e non credi che mute aspettano il tuo arrivo e senza volti cari a salutar vuote attendono perdute. Follow me on Substack
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