Elizabeth Strout scrive bene, Elizabeth Strout sa scrivere, ha uno stile magico, poetico, incantatorio...e...e poi basta. I contenuti? Non li vedo. Se ci sono, io non li vedo. Il suo mi sembra un pensiero addomesticato, domato a non far male a non ferire, a non andare oltre la sensazione della malinconia degli attimi. Anzi mi chiedo: in Elizabeth Strout vi è un pensiero? Onestamente non lo vedo. Vedo belle contorsioni di frasi, talora al limite della comprensibilità, e in quelle contorsioni sembra annodarsi il massimo del suo pensiero oscuro. Per esempio vorrei che qualcuno mi spiegasse che profondità di pensiero si annidi in questa contorsione: "It's not my job to make readers know what's a narrative voice and not the private view of the author". L'autore si sdoppia? Da una parte l'autore e dall'altra una voce narrativa che non appartiene all'autore. E a chi appartiene? Mi viene in mente che un giornalista diceva che si premiamo solo gli ...