Skip to main content

Posts

Showing posts with the label Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Editoria filtri preventivi e poteri forti

Perché si pubblicano certi libri e non certi altri? Perché certi libri che pur essendo delle autentiche cagate hanno successo mondiale e altri no? Perché i libri e i film italiani che hanno successo all'estero sono sempre libri di stampo neorealista (con pochissime eccezioni)? Libri e film che parlano dell' Italia povera e stracciona, del dopoguerra ecc... Non può essere un caso. Il caso non esiste. Esiste un sistema e una sua swerve. Come nelle arti marziali. Esiste un sistema, in cui il singolo può avere un'invenzione ma che sempre si basa su quello che ha imparato all'interno del sistema. Non può essere diversamente. Non posso (in quanto non ho prove dirette) affermare che esiste una censura della letteratura o una vera e propria manipolazione da parte degli editori (come nel campo dell'informazione dei media), ma una letteratura filtrata è attiva, sì. Questa è una certezza. Gli editori (e anche Lei in un video ne accenna) accettano e pubblicano solo ciò ...

ON WRITING, NOWADAYS (in Italy)

For me writing means to be un écrivain engagé, to be an existentialist writer such as Camus, Sartre, and also, although someone cannot agree into calling them "existentialists", Yukio Mishima, Junichiro Tanizaki and Yasunari Kawabata. Engagé does not necessary mean that it should be in a strictly political sense, even though it possible to conceive this position like this. Engagé can also be understood in the sense of a writer who searches for the life meaning in facts that concern our own daily existence. A writer can be engagé in creating a certain kind of literature that tends to make people think, to find a way to make people reflect on existence, breaking certain traditional consolidated narratives. In creating alternative voices (alternative narratives) with reference to the dominant ones. The ideal figure of our writer is an engagé writer who owns a-just-writer-status, i.e. a writer who professionally is only a writer, and not writer and ... writer and ... and...

L'écrivain engagé

Scrivere significa per me innanzitutto essere écrivain engagé, come lo erano scrittori esistenzialisti quali Camus, Sartre, e anche, benché qualcuno possa storcere la bocca nel definirli “esistenzialisti”, Yukio Mishima, Junichiro Tanizaki e Yasunari Kawabata. Engagé non significa che lo si debba essere in senso strettamente politico, lo si può essere tuttavia, ma si può essere engagé anche nel senso di ricerca di significato nei fatti che riguardano l’ esistenza. Si può essere engagé nel creare un certo tipo di letteratura che tenda a far pensare, a trovare un modo per far riflettere sull’esistenza, rompendo certe narrative tradizionali consolidate. Nel creare voci alternative (narrative alternative) a quelle dominanti. A schemi che si pensano vincenti. Innanzitutto nel ripensare la figura di un simile scrittore bisogna eliminare dalla sua narrativa il deittico e ...per ricentralizzare la figura in un ruolo ben definito. La figura ideale del Nostro scrittore è uno scrittore ...