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Showing posts with the label Istinto

Il radical chic del pensiero analitico italiano o il logorroismo applicato alla psicanalisi: Massimo Recalcati. Ovvero l'incapacità di distinguere il domesticamento dall'istinto che sfugge il domesticamento.

Confonde desiderio e invidia. Confonde consumismo e desideri fondamentali (bere, morire, vivere, conoscere, sapere, mangiare, riposare..) che non sono legati al desiderio unilaterale. E' un pensiero suo poco penetrante, che rimane alla superficie del pensiero globale. Lui parla di domesticamento dell'essere umano attraverso la narrazione dell'induzione dei desideri che non sono esattamente tutti i desideri. E' il desiderio di libertà, di indipendenza, di capacità di analisi propria un desiderio declinato attraverso i desideri degli altri? E' la passione un desiderio un desiderio anch'esso declinato o un istinto che va al di là dell'individuo? Oltre il suo domesticamento.

"Rugíle" fra transumanesimo e fisica quantistica. Testo che uscirà da Armando nel 2019 in un libro collettivo di transumanisti.

Nel panorama anodino e di pensiero debole rappresentato dalla letteratura contemporanea che gode dei favori delle case editrici che approvano e pubblicano questa linea editoriale sono stato più volte chiesto, durante le presentazioni del mio ultimo Romanzo - "Rugìle" (l'erudita, Roma, 2017), perché avessi alla fine di ogni capitolo di "Rugìle" messo dei sunti per spiegare in termini di fisica quantistica ciò che si vedeva accadere in ciascun capitolo. Questa è stata una delle parti più controverse del mio romanzo. Ma controversa da parte di chi? Non certo da parte dei liceali, parrucchieri, carpentieri, insegnanti, adolescenti, portieri di condomini, millennials, infermieri...gente semplice...che mai hanno questionato sulla fisica quantistica contenuta nei sunti ma hanno letto il romanzo godendo della continuità del ritmo del libro. Controversa invece per chi aderiva e aderisce a quella visione anodina e di pensiero debole di cui parlavo sopra. Per...

"Rugìle" di Fabrizio Ulivieri - recensione su Liberrima

Per ogni decisione, per ogni bivio o direzione su cui scegliere d’incamminarsi c’è, immancabilmente, l’istinto a governare la nostra rotta. Con il suo romanzo “ Rugile ”, Fabrizio Ulivieri riesce a dare sostanza a quanto, a una prima impressione, possa sembrare inconsistente e inspiegabile, perché difficilmente si riesce a trovare un senso razionale a quanto l’istinto possa imporci di compiere. L’istinto non subisce i vincoli dell’appartenenza : va oltre l’essere umano e, mettendo in relazione il mondo visibile con l’invisibile, riesce a completarlo e complicarlo. Per decifrare l’istinto bisogna abbandonare la zavorra della razionalità e guardare oltre il tangibile: il mondo in cui viviamo fa parte di più universi e trova origine dall’infinitamente piccolo. Fabrizio Ulivieri ricorre alla  fisica quantistica  per connettere l’invisibile – dove le leggi della fisica classica non valgono più – con il mondo visibile dei sistemi complessi. Perché è lì che affonda le s...

Rugìle (nuova recensione su "Libro Cafè")

Storie d'amore, di sesso senza tabù e di passione; storie raccontate alla fine di una vita con la lucidità di chi non ha più nulla da perdere. Il racconto di un uomo che vive rapporti intensi e logoranti, interrogativi sul senso stesso dell'esistenza che non è mai quello che appare in superficie, sempre più profondo, che non si vede ma prepara e organizza la realtà di personaggi ai limiti del normale che vivono di soli amori malati, passioni e istinti. L'istinto è il vero protagonista di questo romanzo; l'istinto che di primo acchito non è spiegabile, non si riduce a nulla di razionale, tuttavia ha una sua spiegazione che va oltre il mondo in cui viviamo, che fa parte di più universi e si origina dall'infinitamente piccolo... vai a  "Libro Cafè" COMPRA su Amazon: Rugìle Il sorriso della meretrice Amore šaltibarščiai e pomodori rossi Cecilia Seguici su  Facebook