Fu un giorno che camminava lungo la vettura di un treno, da Firenze a Empoli, che se ne accorse. Ovvero non se ne accorse. Solo cominciò a dubitare. Dapprima. Non arrivò subito alla conclusione logica. Eppure fu così repentino. Fino al giorno, prima, non era mai accaduto. E quel giorno sì, accadde. Non si capacitava. Gli fu tutto chiaro quando camminando incrociò un altro giovane. Bello. E una ragazza seduta si girò a guardare quel giovane, bello. Perché lui e non io? si chiese stupito. Come è possibile? Insisté. Sempre hanno guardato me e non gli altri. Con quel dubbio continuò a camminare e a prestare attenzione. Passava e poche ragazze lo degnavano di uno sguardo. Incrociò un altro ragazzo, bello e più giovane. E due ragazze guardarono lui, il giovane. Ma che è cambiato rispetto a ieri? Si chiese allora angosciato. Possibile che non sono più bello, io? Il pensiero cominciò ad angosciarlo. L'idea di non essere lui il più bello, come era prima, prese a tormentarlo. Sentiva che s...
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