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Che succederà se in Italia dovessero iniziare scontri etnici?

Mi chiedo, ma quando inizieranno in Italia scontri etnici, come è probabile che accada, ancora staremo a parlare di legittimità, di diritto, costituzione, di infiltrati? E' una domanda legittima da porsi. In Bosnia nell'epoca della guerra, parlavano forse di questo? Era una carneficina, diventata tale a causa di egoismi politici ed etnici. E l'Italia, bisogna ricordarlo, è ormai divenuto un crogiolo di etnie, e può veramente esserci qualcuno che può soffiare sul fuoco. Purtroppo la direzione verso cui spinge il governo italiano è un cul-de-sac che lascia sempre più impossibilitati ad una risposta democratica. Ed è questo che fa paura. Se costringi anche il più buono degli esseri a non avere altra alternativa che quella della reazione fisica anche il più buono può diventare il più cattivo. E d'altronde la stampa mainstream, RAI in testa, non concedono la minima possibilità di comunicare posizioni diverse, procede tutta compatta come una muraglia che favorisce chi parla ...

Finalmente segnali di una cultura di massa anti pensiero unico

  RAI< Luca e Paolo cantano "Due Vaccini" - Quelli che il lunedì 11/10/2021 Seguimi su Telegram:   https://t.me/princasvilniuje  

Convergenze parallele

Silvano pianse. Negli ultimi anni all’ira alternava spesso la commozione. Era divenuto simile a suo padre Giuseppe, che per un nonnulla si commoveva e piangeva. Pianse a vedere come l’ex autista di Berlinguer, Alberto Menichelli, si bloccava nel racconto. Aveva la voce emozionata, un groppo alla gola, e non riusciva ad andare avanti con il racconto degli ultimi momenti della vita di Berlinguer. Berlinguer era sempre stato un avversario politico, non lo aveva mai considerato come persona. Lo aveva incrociato un paio di volte, ma non aveva mai avuto l’opportunità di parlarci. L’ultima volta lo aveva visto da lontano al XLIII congresso socialista a Verona, sonoramente fischiato al suo ingresso come ospite. Anche Silvano allora lo aveva fischiato. Ma ora in quel filmato che la RAI ritrasmetteva aveva visto anche l’uomo e non solo il politico. E si era commosso. Aveva visto un Berlinguer che non conosceva. Molta parte della vita privata del segretario del PCI, gli ricordava la sua. ...

Operazione BLUE MOON (2)

Il '68 in cifre e il Sessantotto in lettere (la vittoria del capitalismo postmoderno)

Quando Fabrizio ritornò Silvano sedeva davanti alla TV. Non salutò. Non disse una parola. Guardava la TV con una espressione fissa. Stava rigido, disteso e lungo sul divano. - È tutta la sera che è così disse la filippina - non ha voluto nemmeno mangiare. Fabrizio era preoccupato. Quando suo padre era in quello stato preannunciava un peggioramento mentale e di conseguenza fisico. Si connetteva a quell'universo fatto di nero e nulla che sembrava tirarlo dentro giorno dopo giorno. "Quando sarà quel giorno?", si chiedeva allora Fabrizio. La filippina al solito lo aspettava già vestita e pronta a scappare appena lui avesse varcato la porta. Se ne andò, finalmente. A Fabrizio che se ne andasse subito, non dispiaceva. Non gli piaceva. Era d'accordo con suo padre. Che poteva avere in comune l'universo da cui proveniva la filippina con quello di suo padre? Ma questa era divenuta l'Italia. Un paese dove gli italiani contavano meno degli immigrati. Un p...

Operazione BLUE MOON (1)

È difficile se non impossibile inventare un complotto a tavolino dal nulla. È impossibile farlo se non si ha l'intelligenza ...e questi grandi strateghi hanno spesso questa intelligenza di cogliere quello che si sta muovendo nella società, di aggrapparsi ad un fermento, di ingigantirlo di piegarlo e di indirizzarlo in una certa direzione... (Giancarlo De Cataldo)