Foto Živilė Abrutytė Quel pomeriggio uscendo da Impuls, la palestra dove andava nel dopo pranzo, era abbastanza indeciso sul che fare. Era indeciso se andare al Cafè Huracán o alla libreria Vaga di Pilies gatvė. Entrambi erano stati fra i suoi luoghi preferiti. ‘Erano stati” in quanto ora aveva cominciato a pensare di evitartli, perché si sentiva osservato. Sentiva che la gente cominciava a domandarsi chi fosse e che facesse. Troppi mesi che trascinava i suoi giorni per quella città che ogni giorno di piú diveniva meno estranea e perciò piú angusta. Quando non hai un lavoro, quando cerchi di venire fuori da solo da una situazione che pare irrimediabile, quando non hai che te stesso a cui aggrapparti perdi il senso di appartenere al mondo, perché il tuo universo ha i limiti delle tue stesse capacità. Il mondo va secondo i suoi schemi, le sue velocità, i suoi usi, le sue leggi, le proprie dinamiche. O riesci ad entrarvi o vai controcorrente. E Diego stava andando controcorre...
Laboratorio di scrittura