Skip to main content

Posts

Showing posts with the label cantante

Succhi gastrici e effetti collaterali (Microstorie e microriflessioni in tempi di crisi) - La cantante

Stare in scena è una smania, un orgasmo che inizia già molto prima, appena stai dietro le quinte e aspetti. Una smania come prima di un viaggio tanto atteso. Come quando indossi un vestito comprato per far crepare d'invidia le pettegole. «Culo. Fica. Aria. Voce. Corpo» mi ripeto sempre prima di salire sul palco. Serro stretti i glutei. Provo una sorta di piacere tra le cosce e sento salire la voce da tutti i muscoli del corpo. La gente pensa che io canti con il cuore. Io canto con il culo e la vagina. Ma questo non lo sanno. Quando canto ho orgasmi. Per questo mi dicono che la mia voce ha timbri cupi, rari... ma non sanno nulla del suo parto. È frutto di orgasmi. È un ascensus che principia dal piacere. È sporca di umori. Mi rende lupo. Mi rende regina. Mi dà la forza attraverso l'arroganza della scena. La carne è incompatibile con la modestia: l'orgasmo fa di un santo un lupo. Amazon: Fabrizio Ulivieri Books and author page ...

Perchè gli (pseudo-) scrittori di oggi non questionano più la realtà - ovvero la povertà della nostra letteratura odierna

È deprimente almeno per me, è sconfortante e innegabilmente triste vedere il nulla a cui è arrivata la letteratura odierna e a cui sono giunti gli scrittori. Non ci sono più i grandi temi al centro: la morte la vita il mistero del passaggio dall'esistenza della vita alla morte. Dio. Le falsità insegnateci da religioni false. Le lotte sociali. La ribellione. La politica. La libertà... Gli scrittori di oggi sono zucche senza contenuto. Ripetono solo schemi vuoti come nel cinema. Colpa delle case editrici che privilegiano la qualità medio bassa (ma non i prezzi medio bassi) contenuti anonimi, anodini, perché i libri ormai si vendono come il tonno o il prosciutto o qualsiasi altro prodotto alimentare. E si vende meglio la qualità medio bassa che incontra il gusto più generale relegando la qualità alta a gusti (e tasche) di nicchia. Colpa dello Stato perché lo Stato è assente dalla promozione della cultura e del benessere culturale e sociale (lo stato ormai è assente d...