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Showing posts with the label Editori

Perché non mi interessa più niente dell'editoria e degli editori

Dopo molti anni di pubblicazioni cartacee con editori di medio livello, ho deciso di fregarmene dell'editoria. E questo per vari motivi. Cerco di riassumerli. Gli editori sono spesso arroganti e inconcludenti. Qualcuno anche inaffidabile.  In generale del tuo libro non gliene importa niente e te lo devi promuovere in toto. Ma io sono per la visione che ognuno deve fare il suo lavoro: lo scrittore deve fare lo scrittore e l'editore deve fare l'editore. E questa visione non esiste. Tutte le volte che pubblichi un testo con un editore hai a che fare con un editor che spesso non ha mai scritto un libro ma comunque vuole cambiare il tuo testo, le parole, gli accenti e spesso senza un vero fondamento. Finalmente ora il testo è quello che io decido e non devo lottare con nessuno per difenderlo. Un piccolo e medio editore non ti porta da nessuna parte, perché non ne ha le potenzialità, gli servi solo per tenere in vita la sua casa editrice seguendo uno schema complesso che una vol...

L'écrivain engagé

Scrivere significa per me innanzitutto essere écrivain engagé, come lo erano scrittori esistenzialisti quali Camus, Sartre, e anche, benché qualcuno possa storcere la bocca nel definirli “esistenzialisti”, Yukio Mishima, Junichiro Tanizaki e Yasunari Kawabata. Engagé non significa che lo si debba essere in senso strettamente politico, lo si può essere tuttavia, ma si può essere engagé anche nel senso di ricerca di significato nei fatti che riguardano l’ esistenza. Si può essere engagé nel creare un certo tipo di letteratura che tenda a far pensare, a trovare un modo per far riflettere sull’esistenza, rompendo certe narrative tradizionali consolidate. Nel creare voci alternative (narrative alternative) a quelle dominanti. A schemi che si pensano vincenti. Innanzitutto nel ripensare la figura di un simile scrittore bisogna eliminare dalla sua narrativa il deittico e ...per ricentralizzare la figura in un ruolo ben definito. La figura ideale del Nostro scrittore è uno scrittore ...

Editoria italiana: un muro di gomma

Ho pubblicato "Rugíle" a aprile 2017. Questo libro cosí atipico per questa terra di vecchi (mentalmente) mi ha dato tanta sofferenza. Ma anche gioia. Gioia quando una donna di settanta anni, ex democristiana, tutta casa e chiesa legge il libro e mi dice entusiasta che le piace. Gioia quando baristi insegnanti portieri di palazzi parrucchieri, muratori....leggono il libro e mi dicono che gli piace. Gioia quando tanti ragazzi giovanissimi giovani e millennials leggono il libro e mi dicono che gli piace. Gioia quando lettori accaniti di Don Winslow leggono il libro e gli piace... Gioia quando vedo gente viva ormonale che gli piace il libro perché è un libro vivo che ha qualcosa da dire! Tristezza e depressione quando parrucconi con la puzza sotto il naso sentenziano. Rabbia quando editor di case editrici importanti che osannano libri che equivalgono al valore di una scoreggia perché abituati a un trend di pubblicazioni anodine senza contenuti forti ti evitano come la...