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Showing posts with the label Cristo

Nos han cambiado la realidad

  Si pienso en la realidad en 2019, veo y no puedo no veer, que a raíz de lo que sucedió después de 2020 en un santiamén todo ha ido a quedarse eliminado. Toda mi vida me atuve a lo que me enseñaron en la escuela, en la familia, en la iglesia catolica, es decir, la doctrina y cultura católica según la transmisión que de ella se hizo en el mi pais de siglo en siglo hasta la muerte de todo eso, que empezò en el 1992. A partir de este año comenzó la constante y continua demolición de la clase política italiana, de la economía italiana, de la cultura italiana y de la iglesia italiana, aunque los pródromos de todo esto ya eran evidentes años antes. Tomamos el 1992 solamente como el punto de inflexión de un cambio dramático y decisivo que se actuó en Italia. Mi aventura personal en todo lo que pasó no cesa de asombrarme: YO no he cambiado, nunca, porque sigo siendo lo que sentí ser desde el principio de mi existencia. El mismo "YO", siempre. Es la realidad que se ha metamorfosead...

La poesia apre ad un mondo migliore e anche al paradiso

Perché è importante la poesia nella vita di un uomo, come lo è il timore di Dio? Se il timore di Dio trattiene, e fortifica l'umiltà, nel senso che ci impedisce di prevaricare il sacro che ogni essere umano dovrebbe portare seco (dovrebbe appunto - ma in realtà pochi lo portano, ma diamo per scontato che lo portino), la poesia è ciò che suscita l’emozione in un'intuizione legata ad un'immagine che ci compare all'improvviso e tocca il profondo del nostro animo. Si incunea nel nostro animo e fa esplodere l'emozione. La poesia produce un tempo dinamico e non statico, dinamico come lo vivono fanciulli e ma statico negli adulti, per questo la poesia meraviglia e sorprende. Solo in una visione dinamica dell'esistenza, come quella di un fanciullo, ci si può sorprendere, e si rimane impassibili vizzi e secchi nell'esistenza stativa perché massimamente abitudinaria dell'adulto. La poesia in tal senso rendendo fanciulli apre le porte ad un mondo migliore, togliend...

La caduta degli dèi delle tenebre

  Dal mio libro in fase di scrittura "Gli Ultimi Incredibili Anni Prima di Morire" [...] en aquellas ocasiones no sentía únicamente el terreno firme debajo, sino que también tenía inscripta secretamente en algún lugar de mis percepciones la raya del horizonte para hacerme sentir la dirección indicada aun sin conocerla [...][1] ( Salvador Benesdra – El Traductor) Mr Claude Swab is to miss the opening of the World Economic Forum Conference in Davos tomorrow "due to a health issue" . Lesse una notizia di agenzia. Es la caída de los dioses . Pensò. Chissà perché in spagnolo? Si chiese, anch’esso meravigliatosi di aver pensato quella frase direttamente in spagnolo. In quel periodo stava leggendo tanti testi in lingua spagnola. Aveva fatto una ricerca sui migliori autori cileni e argentini e stava in particolare leggendo Manuel Puig e Salvadot Benesdra. Lo aveva soprattutto colpito il modo di scrivere soffocante y loco di Benesdra del suo unico libro pubblicato e di suc...

Cristo in piazza San Pietro?

D al mio libro in corso di scrittura "Gli Ultimi Incredibili Anni Prima di Mor ire" Nei giorni che seguirono fu chiamato alla preghiera. Di solito pregava un rosario al giorno, adesso arrivò anche a quattro al giorno. Ma certo per lui quattro rosari al giorno erano troppi. Non era Padre Pio. Si stancava. Arriva alla fine esausto. Era quasi senza fiato. Vacillava e la testa gli girava. Pregava che il mondo cambiasse, che Dio facesse giustizia, che intervenisse e manifestasse la sua presenza. Voleva che il silenzio di Dio divenisse una presenza visibile di Dio. Non credeva che il mondo avrebbe creduto, che la gente avrebbe capito ma almeno quelli come lui, quelli che credevano nella sua venuta avrebbero avuto conferma della loro fede e che Dio governa la storia degli uomini. Un giorno alla fine dei rosari distrutto si accasciò sul pavimento e forse ormai salito ad un livello superiore di coscienza per effetto della preghiera vide quello che stava accadendo a Roma, lontana da l...

La via della foresta - Takas VII

  [VII] Septintas Takas Cristo alla settima stazione è caduto per la seconda volta. E’ caduto per indicarci la via da seguire. Il pentimento dei nostri peccati. Chi ha preso la via della foresta, addentrandovisi, diviene perfettamente consapevole che quella che al mondo potrebbe parere una caduta, non lo è. Lui si è pentito di appartenere a quella massa che sostiene un governo repressivo, autoritario e dittatoriale. Quello era il suo peccato. Lui sa che è diverso. Lui è lupo, non una pecora mansueta. Chi prende la via della foresta è un lupo solitario, che non chiede il permesso allo stato per prendere quella via. Non manifesta il suo dissenso verso lo stato chiedendo il permesso allo stato. In quella caduta, apparente, impara che qualunque decisione vorrà prendere non dovrà chiedere il permesso allo stato per prenderla, ma decide in autonomia. E agirà in autonomia. La sua condizione di lupo glielo detta. Nel sentiero che lo conduce dentro il cuore della foresta sa bene che con gl...

THE NEW NORMALITY - Prendere la propria croce

In an age of madness the pursuit of sanity can be a form of madness (Saul Bellow) Negli ultimi tempi, in questo eccesso nauseabondo di narrazione vaccinale e di covidismo imbecille (pro-vax, no-vax). In queste narrazioni criminali di chi ci vuole in ogni modo convincere e forzare ad accettare la narrazione vaccinale in toto e di coloro che giustamente vi si contrappongono, abbiamo avvertito in modo sempre più ineludibile il bisogno di ripensare altri temi primari ma dimenticati. Dio, l'amore, la patria, l'onore, la bellezza, la verità. Che sono temi fondamentali della vita, i prima naturae , che sono prima di ogni forma narrativa che mira a costruire qualsiasi forma di realtà, anche qualsiasi forma di falsificazione della realtà. Vivere secondo questi temi richiede una fede come quella di credere in Dio. Praticare l'amore, esercitare l'onore, credere nella patria, cercare la bellezza e la verità, sono tutti esercizi che non concedono la sottomissione alla comodità e al...

La fine dei servi

Volevamo andare, io e lei, a un caffè nella città vecchia, che si trova all'interno dell'ex ghetto ebraico. Volevamo prendere un caffè, anche se il caffè e il cappuccino che fanno lì è orribile. Ma i dolci sono splendidi. E' uno dei caffè più antichi della città, già esisteva in epoca sovietica. Siamo sempre stati stati bene lì. I ricordi erano positivi. Ed era il mio posto preferito. Ma quando siamo arrivati, vi era l'ignobile cartello nazista, che preclude l'ingresso ai nuovi ebrei del 2021. Non si può entrare senza l'infame pass, quello che attesta che nel tuo sangue è stato inoculato la bioweapon letale che mira allo sterminio di massa. E che per litote chiamano vaccino. Pensi che un cane può entrare ma tu non puoi entrare perché rifiuti di accettare il siero che vuole ucciderti e che tramite una propaganda di gran lunga migliore di quella dei nazisti hanno fatto,    f i n  q u i , credere che sia il nuovo Messia che salverà la vita da un virus che m...

E' l'avvento finale della coscienza

Non esiste più niente. Non vi è più stato, istituzioni, giudici, polizia, carabinieri, scuola, ospedali...nulla a cui più appellarsi, fare ricorso. Il caos domina, il caos criminale di un comunismo globale criminale (come è nella sua essenza il comunismo) i cui esponenti visibili che lo guidano sono solo marionette pagate, ricattate, soggiogate e minacciate in modo mafioso e a loro volta finalizzati al raggiungimento con qualunque mezzo dei piani loro dettati e prescritti da un potere invisibile superiore, i cui esponenti. più o meno noti, sono ugualmente soggiogati ma compartecipi, perché lo evocano nel loro assoggettarsi, all' attuazione di un piano, di un potere superiore ultimo: l'avvento del Male, Le società e gli stati del mondo sono ridotti ad unum . Ovvero all'uomo , al singolo uomo, alla singola coscienza , perché la lotta al male inizia dalla singola coscienza. Non le istituzioni lo combattono, non la magistratura, non le forze di polizia, non gli eserciti, ma la ...

Qualcuno sta alla porta e già bussa

Una volta era tutto meglio, nel senso che era meglio perché era diverso. Ma forse non era neppure meglio. Sembrava meglio. Forse. Eppure non mi manca quel meglio. Era come vivere orizzontale. Oggi vivo verticale, al centro della croce dove l'alto e il basso si incrociano. Ma questo è per pochi. I più ancora ancora credono e non vedono, e vedono senza credere e non vogliono né vedere né credere. E non amano il centro della croce dove conosci la verità. Ero nato tanti anni fa, che nemmeno ricordo, e mi sembra che ho fatto tante cose, che dovevano essere belle. Eppure non mi mancano. E molte di quelle cose che allora si potevano fare e che non mi mancano e che mi ricordo che dovevano tuttavia sembrarmi belle, oggi sono proibite o non più esistono. Qualche volta neanche le puoi nominare. Ricordo che giocavo all'aperto, correvo, correvo nei campi, mangiavo sano più sano che ora, ero un bel bambino e poi un bell'uomo. Ed ero pure narciso e vanesio. Eppure non mi manca. Andavo in ...

Don Minutella

  Dispiace vedere come davanti a un attacco al canale Youtube, Radio Domina Nostra, di Don Alessandro Minutella, a parte il Decimo Toro, nemmeno una voce della controinformazione si sia levata a sua difesa. Il che mi convince sempre più che quasi tutta la controinformazione è fatta da gatekeepers. Che in nulla, o in poco, si differenziano nei metodi da quella mainstream. Minutella non esiste, Minutella non deve esistere per nessuno, eppure questo sacerdote è l'unico che parla di fede, di Dio, della Madonna e di Cristo. Della preghiera. E' il sacerdote della parte umile delle persone che non si riconoscono in una chiesa irriconoscibile, apostata, eretica, satanica, che non ha difeso la gente umile ma solo i poteri forti. Gente umile ma non pecore. Gente che segue la parola di Dio non quella del Serpente, che si manifesta con l'illusione di una democrazia rispettosa dell'umanita. mentre dell'umanità non gliene importa nulla, se non in termini di sottomissione e schiav...

Seduto su una panchina in una giornata di sole (Prima Parte?)

I can't endure the thought that a man of lofty mind and heart begins with the ideal of the Madonna and ends with the ideal of Sodom. What's still more awful is that a man with the ideal of Sodom in his soul does not renounce the ideal of the Madonna (Dostoevsky) La luce della sola ragione non basta a spiegare pienamente la vita dell'uomo senza il ricorso ad una luce superiore. Sant'Agostino ha elaborato la teologia della storia almeno per quel tanto che questa può dire sul mistero dell’uomo. L'uomo è un grande mistero. Dostoevsky l'ha profondamente indagato. Sedeva su una panchina di Vokiečių gatvė. Finalmente il sole. Si beava di quel sole, finalmente. E non era una vittoria quel sole. Grandi tenebre non ne aveva avute. Ma tristezza sì. Una tristezza infinita che l'inverno, senza termine quell'anno, aveva protratto a tempo indeterminato. Tikra žiema , lo aveva definito qualche lituano, quell'inverno: un vero inverno. Tanta neve, tanto freddo, vento ...

Le ragioni di questo nuovo libro in via di elaborazione: "Nessuno ti conosce così bene come me"

  Le ragioni di questo nuovo libro, Nessuno ti conosce così bene come me , continuano quelle messe in luce ne  Il cuore immacolato della Madonna . Temi religiosi ed esistenziali che hanno bisogno di venire alla luce, in un momento in cui l'uomo, quello che cerca e vuole la verità, che professa la verità, è costretto a vivere dostoevskianamente nel sottosuolo, o cristianamente nelle catacombe. O seguendo Ernst Jünger, a percorrere la via del bosco. Perché pubblicamente impera il collaborazionismo e la censura spietata sia del mondo laico che religioso. Come molti lo definiscono: il pensiero unico. Si indagano così le ragioni che resistono in quei cuori, sia spiritualmente che materialmente e che nel frattempo potrebbero anche attrezzarsi in una resistenza non più e non solo spirituale e convertirsi in modo analogo al seguire le orme di chi accanto al rosario usava la spada, come abbiamo imparato nei grandi esempi di Vienna e di Lepanto. Ormai la lotta per la verità non può vede...

Silvano sive de iniquo iudicio

  I Stazione. Iniquum iudicium ille subiit . Fu un attimo. La testa girò. La luce si spense. Fu inconsapevole. Cadde per terra. Provò a rialzarsi. Qualcosa non lo permetteva. Lo teneva inchiodato a terra. La gamba non si muoveva. Era morta. Alzò gli occhi verso l'acquaio dove prima lavava i piatti. Dal pavimento ove era disteso, guardandolo, gli sembrò così lontano e inarrivabile. Seppe. Seppe, che da quel giorno la vita non sarebbe più vita. Seppe, che le gambe non lo avrebbero più portato. Seppe, che non sarebbe più stato Silvano. Qualcosa di simile, forse, ma non più Silvano. Silvano era finito. E per sempre. Domine, clamor meus ad te veniat. II Stazione Ave Rex noster. Fu posto su un alto letto ut agnus mansuetus. Dopo l’ictus, attaccato alla cannula di una flebo. Un tubo di plastica fuoriusciva dalla punta del pene e terminava in una sacca, dove confluivano i liquidi torbi delle urine. Domine, clamor meus ad te veniat. III Stazione Veniva pulito, rivoltato. Nettato d...

Il poliziotto

  di Math Cassidy traduzione di Fabrizio Ulivieri Sono un poliziotto. Ho giurato sulla costituzione di servire il mio popolo e il mio paese Lo faccio? mi chiedo. Ero giovane quando ho giurato. Ora ho 45 anni. Ora ho una famiglia, una moglie meravigliosa e due figli. Ho un mutuo da pagare. Ho comprato casa molti anni fa e la sto ancora pagando. Ma ho una casa per quando sarò vecchio, dove potrò porre fine alla mia vita. Ho qualcosa da lasciare ai miei figli, qualcosa per cui essere ricordato. Ero giovane quando ho giurato. Allora ero un idealista. A quel tempo vivevamo tra le ideologie, vivevamo limitati da moltissimi valori come l'onore, il coraggio, il rispetto, e persino parole ormai stinte come Dio, Gesù, Maria, carità, amore, compassione ... e i sacerdoti sapevano di sacerdoti e il Papa era il vero vicario di Cristo in questo mondo. Ma ora, ora sono davvero la stessa persona? Quante cellule del mio corpo sono morte da quel giorno in poi? Chi veramente sono oggi? Nessuno mi ha m...

Il Cuore Immacolato Della Madonna by Math Cassidy

  Certe cose, anche se sembrano favole, accadono. Un traduttore anonimo che riceve un manoscritto anonimo, che mi scrive e mi manda la traduzione del manoscritto anonimo e mi chiede la pubblicazione di questo testo sconvolgente. Un testo breve, che, dati i tempi, potrebbe creare non pochi problemi all'autore. Il testo a mio avviso è unico. Per questo mi espongo: per amore della letteratura e della verità racchiusa in questo breve testo. Sottolineo che non ne sono l'autore e non me ne assumo le responsabilità. Per leggere l'intero testo di Math Cassidy  https://www.academia.edu/44861751/_Il_Cuore_Immacolato_Della_Madonna_di_Math_Cassidy

Giovannino Guareschi la degenerazione del comunismo e la speranza dell' Italia contadina (paleoindustriale, per dirla con Pasolini)

Nel dopoguerra due giganti dell'Italia intellettuale, Pasolini e Guareschi, colgono i sintomi di una globalizzazione incipiente("omologazione" Pasolini - "degenerazione comunista" Guareschi) entrambi esaltando invece l'Italia rurale e preindustriale. Riporto qui sotto le parole di Guareschi che introducono la storia "Il compagno don Camillo" e le faccio mie. Istruzioni per l’uso Questo racconto - ultimo, in ordine di tempo, della serie "Mondo Piccolo-Don Camillo" - lo pubblicai a puntate negli ultimi quattordici numeri (annata 1959) di Candido, l’ebdomadario milanese da me fondato nel 1945, e che ebbe una riconosciuta funzione propagandistica nelle importantissime elezioni politiche italiane del 1948, contribuendo validamente alla sconfitta del partito comunista. Candido non esiste più, deceduto nell’ottobre del 1961, a causa soprattutto del totale disinteresse che gli italiani del miracolo economico e dell’apertura a sinistr...