Mentre il mondo impazzisce e parla solo di di Covid e vaccini, io penso alla letteratura. Alla letteratura post-covid. Che letteratura, quella post-covid? Che abbiamo imparato da questa follia messa in atto da forze demoniache che stanno dietro i centri finanziari che la attuano? La letteratura ante-covid era sempre più piatta, sapeva solo esprimere memes, si ripeteva vuotamente esaltando libri di livello mediocrissimo come capolavori. Soprattutto era una letteratura prodotta per imbecillire, abbassare il quoziente intellettivo e riflessivo, i cui risultati vediamo ora a che punto hanno ridotto il 97% dei popoli. Animali decerebrati, incapaci di pensare, di essere autonomi. Sacchi di merda ambulanti, ignavi e schiavi per incapacità di elaborare un pensiero proprio. Ma dirlo comportava allora sentirsi accusare di essere troppo seri, di non amare il divertimento, di essere noiosi. Tutto, dal cinema alla letteratura doveva essere entertainment, Ma era mer..a. Questo è certo. Mer..a ...