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Showing posts with the label Il Cuore Immacolato Della Madonna

“Which book would you like people to remember you by?”

I cannot answer this question. There is no special book I would like people to remember me by. For one simple reason: once I have terminated a book, I will forget almost everything about it, and almost forever. I will rarely have the chance to reread a work of mine o part of it. Every book I wrote was written to talk about and explain the moment I was living in, therefore what is past is past, you cannot live it again. You can think of it but you cannot live it again. As my moments were so different from each other, so are my books. I could make an exception for Il Cuore Immacolato Della Madonna because when I wrote it I was living one of the most appalling moments of human history. A living terror was put outside the house door, beyond the window. And the making of that book gave me a given strength that certainly was not coming from this world completely silenced and bent on its knees. The writing of that text whose inspiring voice was coming from above gave me the strength and end...

Il cuore immacolato della Madonna di Math Cassidi a Barnes and Noble

  https://www.barnesandnoble.com/w/il-cuore-immacolato-della-madonna-math-cassidy/1139656648 https://www.ibs.it/libri/autori/math-cassidy https://www.argentinabooks.com.ar/autor/282472/math-cassidy

La via della foresta ovvero la via della ribellione interiore

La " Via della Foresta " continua la riflessione che era stata iniziata ne "Il Cuore Immacolato Della Madonna", la via della ribellione. Albert Camus, che per noi incarna, insieme a Dostoevsky, quello che intendiamo con la parola "scrittore", una parola che come "giornalista" ha perso ogni autorità ed è complemetamente discreditata grazie al numero infinito di cialtroni e venduti che abusano di tali titoli, vi aveva dedicato un intero libro, L'homme révolté . Per noi scrivere significa innanzitutto pensare la verità e pensarla fino in fondo concentrandoci sul contenuto e mai sul frame. Indagare l'esistenza dell'uomo e non solo in questa città terrena ma allargare la prospettiva a quella spirituale e divina a cui l'esistenza umana terrena si apre e si rivolge per attingere senso, a quello che Camus chiamava "assurdo" e in Dostoevsky a nostro avviso prorompe dalla pazzia latente in modo vivo in ogni personaggio. Abbiamo ...

La via della foresta Takai VIII e IX

Continuo a Postare sparsim le mie riflessioni sui Takai e il Waldgänger. Ovvero di uno spostamento che si verifica nella vita di quegli individui che si trovano a prendere coscienza della violenza del potere e scelgono la loro libertà, che non è mai una libertà in sé e per sé ma una libertà che va al di là della città degli uomini e si configura nella città di Dio o della coscienza laica illuminata da Dio. E' una lingua spesso esopica, nel senso della Ezopinė kalba, che gli intelletuali lituani usavano in periodo di occupazione e censura sovietica per esprimere le loro idee e farle passare. In parte l' ho approfondito anche QUI In tutto saranno 14 takai, stazioni, come quelle della via crucis. Chi sceglia la libertà contro la dittatura intraprende una sua via crucis [VIII] Aštuntas Takas La sua vita si fa parallela, parallela a quella dei più. Ogni incontro con uno di loro gli rammenta la sua natura diversa. A loro non si rivela e adopera una lingua esopica in cui parla per co...