Il male che si vede ovunque in questo mondo, e che ora ha raggiunto i suoi livelli massimi, è connaturato all'essenza del saeculum , ovvero di questa città terrena in cui l'uomo vive la sua esistenza materiale, come rileva Sant'Agostino; Mare enim in figura dicitur saeculum hoc, salsitate amarum, procellis turbulentum, ubi homines cupiditatibus peruersis et prauis facti sunt uelut pisces invicem se deuorantes » (En. in psalmos LXIV, 9: CCL 39, 832) [1]. I populi multi hominum turbantur , si agitano, perché il loro orizzonte è limitato e in quel limitato orizzonte devono saziare la loro fame di potere, denaro...di infinito nel finito. E' evidente come dall'epoca di Sant'Agostino ad oggi nulla sia cambiato. Nel saeculum di allora vi era in corso il crollo di un mondo (impero romano) nel passaggio verso un altro (fine dell'impero romano), e una contrapposizione fra pagani adoratori degli dèi e i cristiani, adoratori di Dio che venivano additati dai pagani...
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