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Showing posts with the label Nenni

die Tür

- Warum liebst du mich nicht mehr? - Ich weiß es nicht ... bisher haben wir es vermeidet, keinen Unsinn zu reden. Warum jetzt? Sabatina versuchte ihn zu umarmen. - Hör auf. Bitte. Nicht jetzt. Ich muss weg. In 30 Minuten fährt mein Zug ab.  Sabatina fühlte sich gefangen. - Wohin gehst du heute ? - Sie fragte ihn. - Nach Rom habe ich einen Termin mit Nenni. - Wirst du um Mitternacht zu Hause sein? - Das glaube ich nicht. Möglich jedoch …eine Übernachtung in Rom ist mir zu teuer. Sabatina verspürte ein Gefühl der Verzweiflung. Sie konnte nicht sprechen. Sie wusste nie, wie man spricht. Sie wusste nur, wie man schweigt. Und sie war es gewohnt, in ihrem Leben still zu sein. Es war November draußen. Es regnete und es war kalt. Wie sie diese Tage gehasst hat. Silvano öffnete die Tür. Das Eis der Tramontana trat ein. "Ciao", sagte er. Sabatina antwortete nicht. Silvano blieb eine Zeitlang unentschieden. Dann überquerte er die Schwelle und schloss die Tür vor Wut. Sabatina bl...

Una donna diversa

- Se io dovessi dire, dopo tanti anni di militanza socialista, quello che più rischio di rimpiangere è l’aver negletto e trascurato delle cose che si potevano fare, di modeste dimensioni ma utili nell’attesa di qualcosa di bellissimo, formidabile ma impossibile…uno strano anno questo 1965, Silvano. Un anno in cui sembra che nulla sia successo…un anno che ci collega al ’64 e continua la linea che abbiamo iniziato nel 1963, ma direi da dopo il 1956, quando la Russia invase l’ Ungheria. Un anno in cui ancora di più provo a fare quelle cose di modeste dimensioni che credo porteranno maggiori risultati di quelle incredibili, sperate ma impossibili da attuare. Non voglio rimpianti quando mi ritirerò dalla politica. Che credi Silvano? Che siamo al governo solo perché abbiamo avuto successo alle elezioni? Anche per questo. Ma ci siamo soprattutto perché agli americani servivamo. - In che modo Pietro? Non vedo il nesso. - Gli americani, con Kennedy, hanno capito c...

The door

- Why did you stop loving me? - I don’t know ...so far we have avoided talking nonsense. Why now, then? Sabatina tried to hug him. - Please, stop it. Not now. I have to go. In 30 minutes I have the train. Sabatina felt trapped. - Where are you going today? - she asked him. - To Rome, I have a meeting with Nenni. - Will you be home at midnight? - I don’t know. Maybe. To overnight in Rome is too expensive. Sabatina felt a feeling of desperation grow inside. She could not speak. She never knew how to speak. She only knew how to be silent. And she was used to be silent in her life. It was November, outside. It was raining and it was cold. How she hated those days. Silvano opened the door. The ice of the tramontana entered. "Ciao" he said. Sabatina did not answer. Silvano remained for a while undecided. Then he crossed the threshold and shut the door with anger. Sabatina stayed in the entrance in front of the slammed door. She felt defeated. Betrayed. ...

La porta

-        - Ma quando hai smesso di amarmi? - Non lo so... Fin qui abbiamo evitato di dirci certe cose. Perché ora le vuoi tirar fuori? Sabatina, si avvicinò per abbracciarlo. - No, non ricominciamo. Devo andare via. Fra 30 minuti ho il treno. Sabatina si sentì in trappola. - Dove vai oggi? – gli chiese. - A Roma, devo incontrare Nenni. - Tornerai a mezzanotte? - Non lo so. Penso di sì. Rimanere a Roma a dormire costa troppo. Sabatina sentì la disperazione crescere in lei. Non sapeva parlare. Non aveva mai saputo parlare, lei. Sapeva solo tacere. E tacque. Era novembre, fuori. Pioveva ed era freddo. Come odiava quel tempo. Silvano aprì la porta. Entrò il ghiaccio del tramontano. - Ciao – le disse. Sabatina non rispose. Silvano rimase per un poco indeciso. Poi varcò la soglia e si chiuse dietro la porta. Sabatina rimase nell’ingresso davanti alla porta chiusa. Si sentiva sconf...