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Showing posts with the label Schopenhauer

Current democracy kills the Spirit and makes people as a flock

“Democracy does not create strong ties between people. But it does make living together easier.” — Alexis de Tocqueville I am more and more convinced, and the more I think about it and the more I realize that is true, that many people don't want liberty and they don't know what to do with their freedom (1) Many people don't know what liberty means and what liberty can be figured out. Why? Very simple, they are born slaves. Or at least they were maybe born free but they hastily have learned to become slaves. They have been framed inside a culture of enslavement (i.e. democracy, in western countries) from the very beginning of their existence. And what is terrible, they love it and accept it without questioning it. In Democracy, there is a tendency to oppress people in their spirit, and if your spirit is not well developed, has strongly developed the components of listening to the Spirit (for this concept, read HERE ), you end up accepting this oppression. Democracy enhances ...

Letteratura post covid

  Mentre il mondo impazzisce e parla solo di di Covid e vaccini, io penso alla letteratura. Alla letteratura post-covid. Che letteratura, quella post-covid? Che abbiamo imparato da questa follia messa in atto da forze demoniache che stanno dietro i centri finanziari che la attuano? La letteratura ante-covid era sempre più piatta, sapeva solo esprimere memes, si ripeteva vuotamente esaltando libri di livello mediocrissimo come capolavori. Soprattutto era una letteratura prodotta per imbecillire, abbassare il quoziente intellettivo e riflessivo, i cui risultati vediamo ora a che punto hanno ridotto il 97% dei popoli. Animali decerebrati, incapaci di pensare, di essere autonomi. Sacchi di merda ambulanti, ignavi e schiavi per incapacità di elaborare un pensiero proprio. Ma dirlo comportava allora sentirsi accusare di essere troppo seri, di non amare il divertimento, di essere noiosi. Tutto, dal cinema alla letteratura doveva essere entertainment, Ma era mer..a. Questo è certo. Mer..a ...

La visione transumanista delle mie storie

Come scrivo le mie storie? Le sento innanzitutto. Non riesco a scrivere una storia se non la sento. Quando dico che la "sento" dico che la sento prima di tutto negli intestini. Nella parte bassa del ventre. Mi prende in quel punto e mi spinge a scrivere. Non posso cominciare scrivere storie con la testa. Nemmeno con il cuore. Esagerando direi che comincio a scrivere di culo, con la merda degli intestini, dove risiede la rabbia, la violenza della scarica intestinale, il "Wille" di schopenhaueriana memoria. Che poi le storie si nobilitino per lo stile e il contenuto è un fatto a posteriori. Un elemento culturale. Un processo narrativo che procede a strati. È quasi un cambio transumano il passaggio dalla parte piú buia, profonda, batterica e violenta e meno comprensibile del corpo alla luce della mente organizzatrice e alla passione del cuore. Nel suo aspetto tal dentro mi fei, qual si fé Glauco nel gustar de l’erba che ’l fé consorto in mar de li a...