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Showing posts with the label impero romano

La paura della morte è uguale nei secoli sebbene cambi nelle forme

  Quando si avvicinò pensai alla caduta dell'impero di Roma. Non so la relazione, ma dal momento che la pensai concludo che una relazione doveva pur esserci. Forse perché era scivolata. Nel tentativo di raggiungermi infatti scivolò. Infatti dopo la neve era arrivata la pioggia e nella notte si era gelata la città. E camminare era come camminare sulle uova. Cadde all'indietro di lato, per fortuna sollevando la testa. Non si fece nulla. Prontamente si rialzò. Aveva solo lanciato un urlo. Mentre cadeva. Un tonfo. Tutto bene? Le chiesi. Sì, non mi sono fatta nulla. Rispose rialzandosi, rossa in volto, toccandosi la coscia all'altezza del femore. Mi sovvenne che mio padre cadendo per un leggero ictus che gli aveva fatto perdere la conoscenza e l'equilibrio mentre lavava i piatti era caduto a terra in cucina e si era rotto il femore. Che avrà pensato in quel momento che voleva di nuovo raggiungere l'acquaio che da terra gli appariva lontano e non poteva? Mi sovvenne allor...

Species Italica: magnare bere (cagare)

Il grande sforzo culturale alto dei nostri istituti culturali all'estero. Ma forse ormai questa è la unica vera cultura italiana. Species Italica: magnare bere (e cagare). Inutile illudersi. Io ho creduto nella cultura italiana, ho pure pagato le tasse per far lavorare istituti simili. Per me è  veramente stomachevole vedere un popolo ridotto in balia del solo dogma gastronomico. Annullare le menti nel cibo e nel vino. L'unica vera cultura italiana. E' un'altra forma di dipendenza, un narcotico al pari di altri narcotici per annullare bene ogni spirito originale e soprattutto ribelle. La decadenza della forza romana iniziò proprio con il piacere del vizio della tavola. Infiacchì il corpo e poi la mente.