Farah aveva lasciato la famiglia, nel novembre 2013, a 19 anni. Viveva con i genitori in un quartiere periferico di Glasgow. Li aveva salutati dicendo che sarebbe andata a scuola e non era più tornata. Quattro giorni più tardi aveva attraversato il confine con la Siria provenendo dalla Turchia. Durante la sua permanenza in Siria aveva lavorato soprattutto sui social media all’indottrinamento esaltando l’ideologia del califfato e invitando ad attaccare l’occidente. Aveva postato foto AK-47 e esecuzioni capitali perpetrate dall’Isis. “Seguite l’esempio dei vostri fratelli Woolwich, Texas, Boston ecc. Non abbiate timore Allah è sempre con i Credenti” La famiglia leggendo quello che postava sui social aveva risposto con un post di orrore “Sei una disgrazia per la tua famiglia e la gente della Scozia. Se mai ci hai amato, ti preghiamo di fermarti.”. Ma lei ormai faceva parte di un’altra famiglia e aveva dimenticato quella in cui era cresciuta naturalmente. Nell’ultima telefonata...
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