Quando se n’era andato, era fuggito. Non si può dire che se ne fosse andato. In realtà era fuggito. Aveva preso poche cose. Il minimo. Quelle a cui era più attaccato, ed era fuggito. Era fuggito da quel paese che oramai lo disperava, era fuggito verso un altro paese, in cui nemmeno sapeva che vi avrebbe fatto. Aveva una sola certezza in quel paese. L’amore. Ma si sa, gli amori nascono ma anche muoiono. E invece era sempre lì quell’amore. Dopo nove anni era sempre lui. Forte come il primo giorno. Ma i segni erano molteplici. Non era solo l’amore. Era una mano dietro che lo aveva spinto e lo aveva, non senza sofferenza, spinto verso dove ora si trovava. Ma in quella casa da dove era fuggito aveva lasciato cose che allora gli parevano insignificanti e che ora invece capiva erano fondamentali. Le foto. Le foto della sua vita. Quelle foto che anno dopo anno erano rimaste, rispetto a quelle che erano scomparse. Forse perché erano irrilevanti, erano scomparse. E giustamente erano ...
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