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IL MAGO DI GOXIAN (Conclusione)

Conclusione Un giorno Paolo se n’è andato. In silenzio così com’era arrivato. E mi ha lasciato solo e sveglio, me che amavo solo dormire. Perché pensavo, come dice Eraclito, che solo nel sogno ognuno trovi il proprio mondo. Io che fino a quarant’anni avevo fermamente creduto che uomini e donne fossero, sesso a parte, completamente uguali. Io che per disperazione avevo preso la patente a quarantadue anni e che prima avevo vissuto perso fra ottativi, accusativi, aoristi, scolastici, platonici, neoplatonici, res extensa e Dasein… Ma poi il sogno finì. E caddi, sempre come dice Eraclito, in quel mondo che è comune a tutti, di gente che di sogni ne hanno uno solo e si chiama denaro. Ma un umanista fra il denaro è come pesce fuor d’acqua. E così sono rimasto. Piegato come tutti ai debiti di denaro e alla ricerca disperata di questo elemento vitale. Ma mi ricordo ancora bene come conobbi Paolo. Un giorno, mentre bevevo un caffè alla stazione, un piccoletto asiatico mi import...

IL MAGO DI GOXIAN (favola coreana buddista - VI parte)

Parabola Quinta Dove Paolo diventa mago Gli ho chiesto: "Come sei diventato mago?". Ha alzato gli occhi. Ha vòlto la sua testa verso di me. Ha corrucciato le sopracciglia. Ha abbassato gli occhi. Fin da piccolo voleva diventare mago. Ma sua madre non l’ha mai voluto. E lui, la tigre bianca di Goxian, con le mani legate al volere di sua madre non si è mai ribellato. Ma passava lunghissime ore in chiesa a pregare Gesù, che sua madre gli permettesse di diventare mago. Finita la scuola correva in chiesa e per sette ore vi rimaneva in preghiera. E così passarono anni. Un giorno era nella sua camera e pregava il cuore di Gesù che avvolge il mondo. Aveva gli occhi umidi di lacrime. Disperato chiuse gli occhi e ricordò le parole di sua madre: "Ti lascerò diventare mago quando dal cielo pioveranno soldi!" (E qui devo aprire una parentesi: in Korea il figlio maggiore maschio deve provvedere al sostentamento e all’accudimento dei genitori. In Korea il sistema...

IL MAGO DI GOXIAN (favola coreana buddista - V parte)

Parabola Quarta 1) Dove si parla della della luce e degli scheletri Un giorno Paolo Nah si recò di nuovo sulla montagna per pregare e per cinque ore restò immobile. Per cinque ore aspettò la luce. Finalmente alla quinta ora fu avvolto da una nube di luce. Lì rimase al centro di questa nube che lo coprì agli occhi del mondo. Il suo corpo si fece di luce e si svuotò della carne: la sua pelle, le sue ossa, il suo sangue scomparvero, e fu solo sagoma di luce. Mentre era in preghiera e fattosi luce, decine di scheletri, venuti da chissà dove, cominciarono ad avanzarsi verso di lui. Questi scheletri parevano avere emozioni. Parevano provare piacere per quella luce. Allora Paolo aprì gli occhi e li puntò verso una determinata regione del cielo. In quella regione si formò come una strada di luce che portava verso quel punto dove Paolo aveva diretto il suo sguardo. Gli scheletri in quello stesso attimo si diressero verso quella scia di luce e rapiti dalla luce medesima fuggiro...

IL MAGO DI GOXIAN (favola coreana buddista - IV parte)

P arabola terza Dove si parla di Paolo e il serpente I maghi, è noto a tutti, hanno spesso rapporti privilegiati con animali particolari come gufi, aquile, pipistrelli, serpenti, topi. Paolo Nha aveva predilezione (oltre che per le locuste, come abbiamo già raccontato) per i serpenti. Quando aveva cinque anni correva già per i campi e i prati della montagna di Goxian alla ricerca di quel potere istintivo che lo avrebbe invaso per il resto dei suoi giorni. Un giorno spinto dalla sete si avvicinò ad un ruscello per bere. Si inginocchiò ai bordi del fiumiciattolo, e cominciò a bere. D’un tratto si sentì osservato. Volse la testa alla sua destra e vide due occhietti vispi sgusciare fuori da una testolina appuntita: un serpente! Quello, a quanto mi è dato sapere, fu la sua prima prova. Guardò il serpente negli occhi. Qualcosa di prodigioso sentì salirsi su dal centro del cuore e uscirgli dagli occhi: come una potenza di luce. Il serpente rimase immobile, ammaliato. Lo pre...

IL MAGO DI GOXIAN (favola coreana buddista - III parte)

Parabola Seconda Dove si parla della scuola e della montagna Il mistero più grande e incomprensibile per tutti quelli che conoscevano Paolo Nha era il suo vagare per la montagna. Paolo si alzava la mattina faceva colazione e poi tranne qualche ora a scuola la mattina non rientrava a casa fino all’ora di cena. Che faceva fino all’ora di cena ? Che faceva tutto il giorno? Vagava sulla montagna di Goxian. Che ci facesse nessuno lo sapeva. Chi diceva che parlasse ai serpenti. Chi diceva che ammaliasse gli uccelli. Qualcuno narra di averlo visto volare su di un grosso uccello, che aveva il suo stesso volto. A me personalmente ha confidato di essersi ispirato al Vangelo, alla figura di Giovanni il Battezzatore: perché si deve sapere che Paolo non era buddista come la maggioranza dei koreani, ma cattolico grazie a un’amica di famiglia di 40 anni, di cui, lui, - 6 anni – si era innamorato e seguiva dappertutto. Dappertutto… beh! la seguiva a tutte le funzioni religiose a cui le...

IL MAGO DI GOXIAN (favola coreana buddista - II parte)

Parabola Prima Dove una grossa tigre bianca preannuncia la nascita di Paolo Nha . Se la nascita di Buddha fu preannunciata dal sogno di un elefantino bianco che indolore penetrò nel corpo di sua madre, la regina Mahamaya, così una notte la madre della tigre di Goxian (il nostro Paolo) sognò di scendere da un'alta montagna. A un certo punto si volse indietro e vide che un'enorme tigre bianca la seguiva dappresso. Ma come la madre del Buddha, non ebbe né pena né paura. Si trovò in mano un bastone e con quello cominciò a colpirla sulla testa. Ma la tigre, come avesse le zampe legate, non reagì; e come quando un gattone riceve delle pacche sulla testa, si limitava ad abbassare la testa e a chiudere gli occhi. La tigre, nel sogno, seguì la donna fin sulla soglia di casa. Nonostante la donna continuasse a colpirla perché non entrasse, la tigre voleva entrare. In quel momento comparve la zia che gridò: "Perché non vuoi farla entrare?" A quel...

IL MAGO DI GOXIAN (favola coreana buddista - I parte)

Un giorno ho conosciuto un grande mago. Un mago bambino. Paolo Nha. Oggi i maghi non vivono più nei castelli o nelle foreste. Ma qui tra noi. Magari a prima vista  gente comune. Ma a parlarci, a conoscerli, ti aprono a grandi segreti. Paolo Nha ne ha fatta tanta di strada per arrivare qui per insegnarmi i suoi segreti. Paolo ha tanti anni. Ma fuori è rimasto bambino e questo è il suo segreto. Lui viene dalla Korea. Da Seoul. Prima ha vissuto sulle montagne. Lì ha imparato i segreti per rimanere giovane. Ma io pensavo da sempre di parlare con un bambino. E invece lui aveva tanti anni. Lui mi ha sempre taciuto di essere così vecchio. Finalmente quando l'ho capito, io gli ho chiesto come avesse fatto. Lui mi ha risposto con tante parabole. Amazon: Fabrizio Ulivieri Books and author pa ge Facebook