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La santità dell'uomo

  Qualche volta con le mani e il cuore Tocco la santità dell'uomo e paura Ho quasi di quel mondo che apre. Penetrare l'uomo e toccare il santo Che in lui vive nel punto più fondo Dell'Io che da lui a me trasfondo È sentire l'Invisibile che vive Dell'essere umano capire il nulla E il grande che vive all'uomo. Meschino e immenso tuttavia Dell'io il fonte e urlo che grida Di sé al mondo  "Sono Io!"

La carne che non muore (V)

-   La Signora negli ultimi tempi era divenuta irriconoscibile. Era dimagrita. Pallida. Aveva sempre occhi lucidi. Ma sorrideva. Sorrideva a tutti. Era buona con tutti. Tutti la amavano per quello, per la sua bontà. Antonio a sentire quelle parole un poco si sciolse, perse quell’ irrigidimento militare che l’ aveva risollevato dal divano. - Ma il marito? Il commendator Giusti, non era con lei? - Il marito, Eccellenza, è sempre in viaggio, a casa sta sempre poco. Ma comunque è arrivato, due giorni fa, poco prima che la Signora degenerasse. Visto in che condizioni si trovava la Signora, ha fatto chiamare il curato per darle l’ olio santo. Antonio, parse accusare di nuovo un capogiro. Si portò una mano alla fronte e chiuse gli occhi per riaprirli qualche attimo dopo. - Ma che è successo? Che può aver portato mia sorella a una simile fine? Ma non ha lasciato nulla? Non ha detto nulla che potesse rivelare la natura dei suoi mali? - ...