Skip to main content

Posts

Showing posts with the label parola

Italia - mia terra odiata e amata

     Jene Ehrfurcht, wie sie der Jugend eignet, jene scheu und Zartheit vor allem Altverehrten und Würdigen, jene Dankbarkeit für den Boden, aus dem sie wuchsen, für die Hand, die sie führte, für das Heiligtum, wo sie anbeten lernten, – ihre höchsten Augenblicke selbst werden sie am festesten binden, am dauerndsten verpflichten. [1]  (Friedrich Nietzsche Menschliches, Allzumenschliches, Ein Buch für freie Geister ) Io più non voglio di qua me andare Voglio rimanere - è la mia terra Al mio cielo e sole voglio stare Nel sangue che vive e mi afferra E mai mente perché il sangue parla Detta i pensieri che dentro serra Per dolce idioma sua vita intarla Profonda tace la parola al cuore Che bambino impara presto a dirla. [1] Quella venerazione che è propria della giovinezza, quella timida reverenza e delicatezza verso tutto ciò che è antico e degno di onore, quella gratitudine per la terra dalla quale sono sorti, per la mano che li ha guidati, per il santuario dove hanno i...

Tu dormi - amore è la parola

Tu dormi, amore È la parola. Tu e Tre nomi Muovete me Il tutto che è in me Io che sono tutto E io e voi. Tre nomi Che suonano, Insieme Tutti. Uno per uno Come parole di preghiera Saliamo dal cuore Verso un dove unite Eppure. Tu dormi, amore È la parola. Tu che, sei presente E vita Di uno che passato non ha più Ma i tre nomi però Sí, vivono ora e poi in lui, Sempre. E tu sei e vivi in questo Tuo sonno, dolce che scende ti salva e difende. E io in te e per te guardo, tu dormi ma Sveglio io, vi tengo uniti Come ostia, Voi tre, E vivo a questo esistere E salgo unito A un dove, e senza paura Forse, muovo, e vado, lento. Tu dormi, amore È la parola. Follow me on Substack