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Autobiografia di un poeta - da lui medesimo scritta (Giorgio conosce Luisa)

  Ma quando aveva cominciato a pensare alla poesia in modo così vitale? Se lo ricordava bene. Avrà avuto diciotto anni. Era stato in un bellissimo giorno d‘estate, probabilmente a metà di giugno, mentre camminava sul Ponte di Mezzo, e aveva visto una mamma baciare sua figlia, nell‘atto di separarsi, e aveva visto come si illuminavano gli occhi di quella madre al solo guardare la figlia. Lì, a metà del ponte, aveva inteso che la poesia è il bello che vive e pulsa nell‘uomo, e che affiora talvolta e si manifesta in moti di commozione e di felicità. Probabilmente la poesia è molto vicina alla felicità. Pensò. Al piacere di vivere e di essere umani quando ti senti mondato del lezzume del mondo. Ed è soprattuto poesia l‘emozione della meraviglia, la capacità di stupirsi davanti al mondo, nonostante tutto. Questa meraviglia, questa capacità di meravigliarti o ce l‘hai o non ce l‘hai. E‘ come avere un naso camuso o aquilino. Una proprietà tua e particolare, che solo tu hai e hai un modo u...

Studiare le lingue insegna a resistere alla follia che domina il mondo

  Questo brano è preso dal mio testo "A New Normal" che parla della cosiddetta pandemia e dei suoi effetti sulla vita e ha finora coperto l'arco di tempo che va dal 2020 al 2022 (inizio anno). Mi sono al momento arenato perché gli avvenimenti del mondo reale hanno preso uno sviluppo ad una velocità talmente ineguagliabile che mi ha provocato uno stallo nello scrivere questo testo. Nel frattempo ho cominciato a scrivere un nuovo testo "Essere mio padre".                                                                  Come sempre devo compiere una swerve per poi ritornare al punto di partenza con una nuova visione. Cresceva forte il bisogno di una pausa dalla narrativa della follia che ormai riempiva ogni attimo di vita, ogni minuto di vita. Soffocava. Ormai si parlava solo di virus, varianti e vaccini. Lo cogliev...