Skip to main content

Posts

Showing posts with the label Martin Heidegger

De admonentibus signis

  Some signs emerge in this saeculum (age) from realms beyond visible reality—signs that are invisible to the eyes but perceptible to minds and hearts trained to listen. This ability to listen, to perceive the unseen, is a quality possessed by those who are made of light rather than opaque matter (the majority). In this brief passage (I, 10, 2) from De Civitate Dei by Saint Augustine, we can trace the nature of these signs, which guide us in cultivating the practice of listening. Signum 1 : Nudus exivi de utero matris meae, nudus revertar in terram. Dominus dedit, Dominus abstulit, sicut Domino placuit, ita factum est . Naked I came from my mother’s womb, and naked I shall return. The Lord gave, and the Lord has taken away. Just as it pleased the Lord, so it has been done. Heidegger speaks of being-toward-death, but here we might speak instead of being-toward-nudity. Listen to your own "nudity," your essential humanity, and see yourself beyond the layers that conceal this ...

Das Dasein ist Angewiesenheit (auf Gott)

In anderen Beiträgen haben wir über die Fähigkeit des Menschen gesprochen, die Zeichen des Göttlichen zu erfassen, die im saeculum geschehen – in jener Welt, in die der Mensch „geworfen“ wird, um ihn zu seinem Schicksal zu treiben. Dies geschieht aufgrund der menschlichen Natur, die mit einer Ausrichtung (-fähigkeit) ausgestattet ist, die sich in der göttlichen Natur widerspiegelt. Martin Heidegger beschreibt dies treffend, und obwohl er sich sicher nicht auf derselben Ebene bewegte, kannte er sicherlich die Philosophie von Augustinus: „Das Dasein hat sich, sofern es ist, je schon auf eine begegnende ‘Welt’ angewiesen; zu seinem Sein gehört wesenhaft diese Angewiesenheit.

Uwe Steimle: über die Perfidie der Cancel Culture

Martin Heidegger sprach vom Gerede als dem, was des Mannes des Saeculum [1] das Verstehen anleitet, aber er sprach nicht, da er die Cancel Culture nicht kannte, wie das Gerede diejenigen abbrechen und zerstören kann, die sich der allgemeinen Richtung des Geredes des Saeculum widersetzen. Uwe Steimle, ein bekannter deutscher Kabarettist, macht daraus eine hervorragende Schlussfolgerung, die die Heideggers These gut integriert, wenn er über die Perfidie der Cancel Culture spricht. "Das Perfide an der Cancel Culture ist die Systematik, mit der die Zersetzung der Person stattfindet. Unterstellung, Verleumdung oder falsch zusammengesetzte Aussagen werden so lange wiederholt und in regelmäßigen Abständen als feststehende Tatsachen behauptet, bis man medial enthauptet ist. Es gibt kein Entrinnen, es schmerzt, es ist wie ein Stacheldraht im Hirn. Vor allem findet kein Dialog mehr statt. Es ist keine Erklärung möglich. Und die Satire wird gar nicht begriffen. Wo keine Heimat möglich ist, ...

La sofferenza come componente de l'homme révolté

  Mi sono spesso chiesto perché vi è una minoranza che non comply , che non ubbidisce e sfugge ai diktat della propaganda e alle verità ufficiali. Ho riflettuto a lungo su questa questione. Se partiamo da Sant'Agostino, sappiamo che ci sono due città: una quella di Dio, che è il mondo dello spirito e della luce, l'altra è quella terrena che vive immersa nel saeculum , nella mondanità del mondo, in der die Welt weltet , come direbbe Heidegger, che in fondo ci ha solo parlato del saeculum, escludendo dal suo orizzonte quella dimensione che trascende il saeculum. Chi ha di mira la città di Dio, o comunque la coscienza, l'essere a posto con la coscienza, che viene comunque illuminata da quella luce che viene dall'oltre saeculum, anche in coloro che non credono ma hanno fortemente radicati valori morali che tendono in ogni modo a cercare respiro oltre l'orizzonte dell'immediato che si respira nel saeculum. Chi ha di mira ciò che sta oltre il saeculum fa parte di colo...

La controinformazione italiana vive al 97% di sola Chiacchiera e non di verità

 Asoltate questo video. E ditemi se questa controinformazione non è distorcente. Chi fa questa controinformazione non può essere in buona fede se continua a parlare dei vaccini definendo vaccino, quando ormai nel web è pieno di prove e testimonianze di ogni tipo, quello che ci si ostina a chiamare vaccino è in realtà un'arma biologica per provocare mutazioni e offese all'organismo umano, alla stessa esistenza dell'uomo e anche alla sua stessa vita spirituale. Ha ragione Cesare Sacchetti, giornalista e blogger italiano, che definisce spazzatura con gli stessi scopi del mainstream tutta la pretesa controinformazioni  della rete. Su queste basi vedo una probabile deriva simile a quella del movimento 5 Stelle del 97% di quelli che ora si spacciano come propugnatori di una nuova informazione e libertà. Perché essi, come Heidegger docet, si muovono nella Chiacchiera, e non nella verità. che non vogliono affrontare nella sua dirompente essenza e preferiscono cercarla nella Chiacch...

Martin Heidegger - die Kassandra unserer Zukunft

  Ich trete vor einem zurück, der noch nicht da ist, und beuge mich,  ein Jahrtausend im voraus, vor seinem Geiste (Heinrich von Kleist) Ich habe Heidegger nie zu sehr geliebt, aber in Wahrheit war er eine Kassandra, der im Wesen der Technik ungehört war, ebenso wie Kassandra in ihrem Wesen immer ungerhört war.