Foto Živilė Abrutytė Molte le cose inquietanti, nulla di più inquietante dell’uomo (Sofocle, Antigone) Di solito si dice che non devi mai iniziare un libro in questo modo: una mattina mi sono svegliato, ero stanco, ero scontento della mia vita, ero triste e depresso ... Ma una mattina, in verità, mi sono svegliato, ero stanco, ero scontento della mia vita, ero triste e depresso ... E sapevo il perché. Ero bloccato da qualche parte nel nulla, sepolto dall'impossibilità di trovare la storia giusta da scrivere. Stavo scrivendo due libri a quel tempo. Uno riguardava un giovane idealista che prese parte al Risorgimento italiano. Mi ero ispirato a Ippolito Nievo e al suo ultimo giorno di vita. Volevo che questa storia fosse legata al suo ultimo viaggio da Palermo a Napoli. Tutto doveva succedere a bordo del piroscafo Ercole, prima del naufragio, dove morì. Avevo pensato di usare le tecniche del flashback e foreshadowing per ricordare tutta la storia del Nievo...
Laboratorio di scrittura