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In viaggio di nozze a Marina di Cecina

La notte prima delle nozze Sabatina era entrata nella casa. Ida non l’aveva accolta bene. Aveva fatto un voltafaccia che Sabatina mai avrebbe immaginato. Quando erano tutti a cena, Ida rivelò il suo vero volto, quello che aveva nascosto per tutto il tempo del fidanzamento, in cui si era manifestata come una donna scherzosa e brillante, in apparenza accomodante. Mentre cavava la roba dal pentolone e gliela metteva nel piatto con nessun garbo gettandogliela come si getta le mele marce al maiale, accompagnò quel gesto con una frase che le sarebbe rimasta ficcata dentro il petto per tutta la vita. - In questa casa, porco Pio Nono comando io! E qui si fa come dico io! Sabatina trasecolò. Divenne tutta rossa. Sentì le gambe tremare e forse si fece anche un po’ di pipì nelle mutande. Guardò Silvano, che però non la difese. Solo quando Ida si fu un po’ allontanata le mormorò: - Lasciala perdere - Ma perché fa così? - E’ per i soldi del matr...

Gli americani liberano Volterra

Quando Silvano apprese la notizia ne fu contento. Fu contento che i partigiani della ventitreesima brigata Garibaldi fossero stati costretti dagli americani a consegnare le armi a Volterra. li erano sempre sembrati arroganti. E in fondo dei civili non era nemmeno convinto se ne curassero più di tanto, quando dovevano attaccare i tedeschi.  - Ora ci sarà pace, finalmente – commentò Silvano a tavola – la guerra ora è davvero finita. Silvano era potuto finalmente rientrare dalla macchia. - Ora ci sarà la pace, ma solo per un po’ – rispose nonno Giovanni. - Perché dici così?  comunisti vorranno andare al potere. E non glielo permetteranno. Non so come andrà a finire. Di sicuro ci sarà un’altra guerra civile. Il nonno si riempì il bicchiere di vino. Lo scolò d’un fiato. Si accese il sigaro. Fece un paio di tirate. Guardò fuori dall’ uscio. Era scoppiata l’estate. Nemmeno un filo di vento entrava dalla porta. Solo vampate di calore e il canto delle ci...

"La ragazza di Bube" un romanzo liquido

Quando leggo i romanzi di quel periodo è una pena per il linguaggio e per i temi (entrambi) datati e vecchi. "La ragazza di Bube" di Carlo Cassola è un bel libro invece, costituito da due temi centrali portanti, PERSONAGGI E STORIA. È un romanzo lineare di amore assoluto, di un esistenzialismo moderno che affonda nel corpo e nel mondo circostante (che agisce sul corpo). È il corpo che determina la mente. Ma il corpo viene determinato dal mondo in cui si muove. Un modo liquido fatto di onde che procedono in avanti per le decisioni prese ma ritornano su se stesse poi per i dubbi e i rimorsi. Pacato ma veloce il ritmo.

Sei comunista?

Silvano rimase sempre distante dai partigiani, che si aggiravano nei boschi e borri fra Montaione, San Gimignano e Volterra. Non capiva le loro ragioni, il loro modo di pensare. Avvertiva d’istinto che il loro odore non era il proprio odore. La loro pelle aveva ragioni diverse dalla sua. E poi quei nomi di battaglia strani, incongruenti, avulsi da ogni logica umana: Sandokan, Ursus, Falco, Caserta, Camoscino, Intrepido, Lampo, Mitra, Tigre, Leone, Condor, Cobra, Orso, Bufalo, il Vendicatore, Potente, Birba, Bistecca, Chicchirichì, Cognach, Emorroidi, Fastidi, Fifa...o forse non erano invero privi di logica, la logica vi era ed era innegabile, ma comunque facevano parte di una lingua che Silvano aveva difficoltà a imparare. Non li evitava completamente. Nei boschi della Jetta, di Casa al Rosso, delle Cetine, li aveva spesso incontrati, Aveva condiviso con loro il loro cibo, aveva fumato con loro, aveva parlato con loro ma sempre aveva accusato la distanza fra il suo e il mondo ...